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Il caso

Britney Spears vende la sua musica: ecco cosa significa cedere un catalogo da 200 milioni

Dietro la cifra record si nasconde un complesso passaggio di proprietà intellettuale: dalle royalties alla gestione dei master, come cambia il business musicale della principessa del pop

Britney Spears vende la sua musica: ecco cosa significa cedere un catalogo da 200 milioni

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Britney Spears ha concluso un accordo storico cedendo i diritti del suo intero catalogo musicale alla Primary Wave. La società, colosso nel settore dell'editoria e dell'amministrazione musicale, avrebbe versato alla popstar una cifra vicina ai 200 milioni di dollari.

L'operazione coinvolge le hit che hanno ridefinito il pop mondiale, da ...Baby One More Time e Oops!... I Did It Again fino a Toxic. Si tratta di un passo che Britney ha potuto compiere solo recentemente: la fine della tutela legale del padre Jamie Spears, avvenuta grazie anche alla pressione del movimento Free Britney, le ha finalmente restituito la piena autonomia nella gestione del proprio patrimonio e delle scelte di carriera.

Ma cosa vuol dire vendere il proprio catalogo musicale? Normalmente, un artista riceve delle royalties (percentuali) ogni volta che un suo brano viene trasmesso in radio, streammato su Spotify o usato in un film. Vendendo il catalogo, Britney rinuncia a queste entrate future in cambio di una somma forfettaria immediata. Per l'artista è una garanzia economica, per la società che acquista è una scommessa sul fatto che quei brani continueranno a generare profitti per decenni.

Nel caso di Britney Spears, l'accordo è passato attraverso la Sony Music, che controlla le registrazioni originali. Poiché la cantante non è autrice di molti dei suoi brani più iconici, la vendita si concentra principalmente sui diritti di sfruttamento commerciale e sulle quote legate alle performance. La Primary Wave avrà ora il compito di mettere la musica di Britney in pubblicità, film o serie TV per massimizzare il ritorno sull'investimento.

Spesso questi accordi includono anche l'amministrazione dei diritti d'immagine, permettendo alla società di sviluppare merchandising o nuovi progetti legati al brand dell'artista.

In sintesi, vendere i diritti non significa perdere la paternità delle canzoni (che resta dell'autore o dell'interprete), ma cedere il diritto di incassarne i proventi economici.

Questa decisione si inserisce in un periodo di profondi cambiamenti per la cantante. Dopo il matrimonio lampo con Sam Asghari nel 2022 e la successiva separazione, Britney ha iniziato a riprendere possesso della sua narrazione pubblica.

Oltre all'accordo con Primary Wave, la sua storia sta per approdare sul grande schermo: i diritti del suo libro di memorie, The Woman in Me (campione di vendite nel 2023), sono stati acquistati dalla Universal per un biopic che sarà diretto dal regista Jon Chu.

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