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Stipendi docenti e personale ATA, ecco quando arrivano aumenti, arretrati e la tantum: tutto quello che c'è da sapere

Aumenti medi del 5-6%, recupero degli arretrati e pagamento della somma extra per insegnanti e personale scolastico

Stipendi docenti e personale ATA, ecco quando arrivano aumenti, arretrati e la tantum: tutto quello che c'è da sapere

Da febbraio 2026, docenti e personale ATA inizieranno a vedere in busta paga i primi effetti concreti del rinnovo del contratto nazionale 2022/2024. L’aggiornamento interesserà sia chi lavora a tempo indeterminato sia chi presta servizio con supplenze, portando aumenti degli stipendi, arretrati maturati e una somma una tantum.

Dopo anni di attesa, il contratto del comparto Istruzione e Ricerca entra finalmente nella fase operativa. Gli aumenti riguardano i docenti, che vedranno aggiornato lo stipendio tabellare, e il personale ATA, che comprende figure amministrative, tecniche e ausiliarie fondamentali per il funzionamento quotidiano delle scuole:

  • Amministrativo: segreteria, contabilità e gestione documenti.

  • Tecnico: laboratori, informatica e manutenzione.

  • Ausiliario: collaboratori scolastici, addetti all’accoglienza e alla pulizia.

Oltre all’incremento ordinario, il rinnovo include anche il recupero degli arretrati maturati nei mesi precedenti e il pagamento della una tantum, prevista dall’articolo 16 del contratto.

Con il cedolino di febbraio 2026 arriverà anche il pagamento extra:

  • 111,70 euro per i docenti

  • 270,70 euro per il personale ATA

L’importo è proporzionato al rapporto di lavoro e non costituisce un aumento strutturale dello stipendio, ma un riconoscimento legato al rinnovo contrattuale. Possono beneficiarne solo i lavoratori con contratto attivo entro il 31 dicembre 2023 e non concluso anticipatamente.

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