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Curiosità
04 Marzo 2026 - 20:15
Ad Alessandria, città piemontese spesso descritta dai suoi stessi abitanti come “pigra e letargica”, esiste un piccolo gioiello della tradizione gastronomica italiana: la focaccia dolce. Un prodotto unico, capace di sorprendere anche i palati più abituati alla classica focaccia genovese.
La storia, tra leggenda e realtà, inizia all’inizio del XX secolo in una panetteria situata lungo l’attuale via Ferrara, allora nota come “la Crosa”. Qui, un panettiere innovativo decise di sperimentare un impasto insolito: farina mescolata con una salamoia di acqua, olio e zucchero. L’idea? Creare una versione dolce di un alimento tradizionalmente salato, senza alterarne la tecnica di preparazione.
Il risultato fu un successo immediato, seppur circoscritto alle rive del Tanaro e del Bormida. La focaccia dolce di Alessandria, ideale per colazioni e merende, conquistò gli abitanti locali e, nel tempo, iniziò a diffondersi oltre i confini cittadini grazie agli alessandrini che portavano con sé il segreto di questo prodotto unico.
Curiosamente, a Genova, patria della focaccia classica, la variante dolce suscita ancora oggi stupore. Racconta la leggenda che un cliente alessandrino, ordinando una focaccia salata, venne deriso dai genovesi abituati a pensare che la focaccia potesse essere solo salata. Solo allora il visitatore spiegò l’esistenza della focaccia dolce ad Alessandria, suscitando grande meraviglia tra gli abitanti della città della Lanterna.
Oggi, la focaccia dolce alessandrina è riconosciuta come unica nel suo genere: mantiene i metodi e le tecniche della focaccia tradizionale, ma aggiunge quel tocco di zucchero che la rende irresistibile. Non deve essere confusa con altri prodotti di pasticceria o focacce dolci di altre città, come quelle di Susa o di Badalucco: qui il sapore dolce non sostituisce il pane, lo esalta.
Anche volti noti come Benedetta Parodi hanno contribuito a valorizzare questa tradizione, proponendo tutorial per prepararla nelle proprie cucine e portando la focaccia dolce alessandrina sulle tavole di tutta Italia.
Un esempio perfetto di come la creatività culinaria possa nascere anche in una città considerata “pigra”: un piccolo gesto di innovazione capace di lasciare un segno duraturo nella storia gastronomica italiana. La focaccia dolce di Alessandria non è solo un dolce da forno, ma un simbolo di orgoglio locale e di ingegno piemontese.
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