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La curiosità

Chi è Wolfgang Puck, lo chef che sfama Hollywood nella notte degli Oscar

Ritratto del cuoco che ha reso il Governors Ball un evento di alta cucina

Chi è Wolfgang Puck, lo chef degli Oscar che trasforma il cibo in spettacolo per l’élite di Hollywood

Quando si spengono le luci del palco, i sorrisi si allentano, i discorsi finiscono e le statuette trovano finalmente un vincitore, agli Oscar comincia un altro spettacolo. Meno solenne, più concreto, quasi sempre più desiderato da chi ha passato ore in smoking e tacchi sul red carpet. È il Governors Ball, il dopofesta ufficiale dell’Academy, il posto in cui Hollywood smette di recitare per qualche minuto e torna a fare una cosa molto semplice: mangiare.

A guidare da oltre tre decenni la brigata della cena degli Oscar è Wolfgang Puck. Austriaco di nascita, americano d’adozione, Puck è arrivato all’edizione numero 32 da padrone assoluto della cena più esclusiva della notte degli Oscar. Mentre attori, registi e produttori sfileranno davanti ai fotografi, lui sarà già al lavoro con una squadra gigantesca: 75 chef impegnati sul salato, 45 pasticceri dedicati ai dessert e più di 300 addetti pronti a servire circa 1.500 invitati. Un esercito, più che una brigata.

Classe 1949, Puck entra in cucina quando è ancora un ragazzino. A 14 anni comincia a formarsi in alcune delle tavole più prestigiose d’Europa, costruendosi un curriculum che passa da Monte-Carlo a Parigi fino alla Provenza. Prima l’Hôtel de Paris di Monte-Carlo, poi Maxim’s, quindi L’Oustau de Baumanière. A soli 24 anni lascia l’Europa e attraversa l’Atlantico. A Los Angeles trova il suo spazio dentro Ma Maison, ristorante di culto frequentato da attori, agenti e pezzi grossi dell’industria. È lì che Puck capisce una cosa fondamentale: Hollywood vuole lusso, sì, ma anche piatti capaci di sorprendere, divertire e rompere la liturgia dell’alta cucina classica. E lui glieli serve. Pizza con salmone affumicato e caviale, agnello da latte con rosmarino e verdure brasate, una cucina tecnica ma meno rigida, ricca ma senza pesantezza.

Da quel momento il passaparola fa il resto. Nel 1981 arriva il primo libro di cucina, l’anno dopo apre Spago sulla Sunset Strip e lì il marchio Wolfgang Puck esplode davvero. Spago diventa il simbolo di una certa Los Angeles: ricca, spudorata, affamata di novità. Poi arriva Chinois on Main, a Santa Monica, e con lui un’altra intuizione giusta, quella di fondere tecnica francese e sapori asiatici senza trasformare il tutto in un esercizio di stile. Nel frattempo la tv lo adotta, il pubblico lo riconosce, l’immagine dello chef esce dai ristoranti e diventa pop. È anche per questo che l’Academy, nel 1995, decide di affidargli il Governors Ball. Doveva essere una collaborazione speciale, si è trasformata in una tradizione blindata. 

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