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Rc auto, stretta sugli evasori: telecamere Ztl per scoprire chi viaggia senza assicurazione

Il governo lavora a una nuova norma annunciata dal ministro Matteo Salvini: controlli automatici per individuare i veicoli senza copertura

Rc auto, stretta sugli evasori: telecamere Ztl per scoprire chi viaggia senza assicurazione

Nuove misure in arrivo contro chi circola senza assicurazione. Il governo sta lavorando a una norma per contrastare l’evasione dell’Rc auto, che potrebbe entrare in vigore entro la prossima estate. L’obiettivo è rafforzare i controlli utilizzando telecamere delle Ztl e altri dispositivi automatici in grado di verificare le targhe dei veicoli.

L’annuncio è arrivato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, durante il question time alla Camera.

Controlli con le telecamere

Il provvedimento, che dovrebbe essere presentato sotto forma di disegno di legge, punta a sfruttare tecnologie già presenti nelle città, come i sistemi di controllo degli accessi alle Ztl, per individuare gli automobilisti che circolano senza copertura assicurativa.

Secondo quanto spiegato dal ministro, oggi le telecamere possono registrare la targa solo in caso di infrazione. Se invece non viene rilevata una violazione, il dato non può essere trattenuto. Per questo il ministero ha avviato un tavolo tecnico con Polizia stradale e amministrazioni competenti per definire le modalità di utilizzo dei dispositivi di rilevamento a distanza.

Il fenomeno delle auto senza assicurazione

I numeri citati dal ministro parlano di un fenomeno tutt’altro che marginale. Nel corso dell’ultimo anno la Polizia Stradale ha controllato circa un milione e mezzo di veicoli, accertando oltre 30 mila violazioni dell’obbligo assicurativo.

Secondo Salvini, chi circola senza Rc auto scarica i costi sugli automobilisti che rispettano le regole, contribuendo all’aumento dei premi assicurativi.

Sul tema è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha espresso sostegno alla lotta contro gli evasori ma ha sollevato un altro problema: le forti differenze nei costi delle polizze tra le diverse aree del Paese.

Secondo il parlamentare, in molte città del Sud Italia, e in particolare a Napoli, gli automobilisti arrivano a pagare tariffe anche doppie o triple rispetto ad altre zone, nonostante una guida senza incidenti.

Borrelli ha annunciato battaglia politica per introdurre una tariffa unica per gli automobilisti virtuosi, cioè per chi non provoca sinistri da almeno dieci anni.

Il disegno di legge è atteso nei prossimi mesi, ma prima dell’approvazione servirà anche il via libera del Garante per la privacy, chiamato a valutare l’utilizzo dei dati raccolti dai sistemi di controllo automatico.

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