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Pechino Express

Pechino Express 13, la prima puntata e l'Indonesia: i concorrenti si immergono nelle tradizioni balinesi

Sotto lo sguardo di Costantino e Lillo, le coppie affrontano templi, giungle e vulcani balinesi per firmare il primo Libro Rosso della stagione

Pechino Express 13, la prima puntata e l'Indonesia: i concorrenti si immergono nelle tradizioni balinesi

L'avventura di Pechino Express, l'emozionante format televisivo che mette alla prova la resistenza e lo spirito di adattamento di diverse coppie in viaggio con un budget di un solo euro al giorno, è tornata con la sua 13ª edizione. Quest'anno il viaggio, ribattezzato "La Rotta del Dragone", promette un itinerario spettacolare attraverso il cuore dell'Estremo Oriente: una spedizione che ha preso il via dall'Indonesia per poi spingersi verso le terre millenarie della Cina e concludersi tra le luci e le tradizioni del Giappone.

Sotto la guida di Costantino della Gherardesca e Lillo, la competizione è partita ufficialmente da Bali, l'isola degli dei, con una prima tappa lunga 221 chilometri che ha saputo mescolare spiritualità, fatica fisica e paesaggi mozzafiato.

Il percorso è iniziato a Ubud, l'anima culturale e mistica dell'isola. I concorrenti si sono mossi tra le iconiche terrazze di riso di Subak Juwuk Manis, dove la ricerca di indizi tra gli spaventapasseri ha richiesto non poca destrezza. La partenza è stata segnata dal passaggio nel sacro tempio di Pura Dalem, un luogo immerso nella vegetazione dove i viaggiatori hanno dovuto onorare le tradizioni locali portando offerte floreali agli dei.

Lasciata la zona di Ubud, la gara è proseguita in direzione del villaggio di Bentuyung Sakti. In questa fase, il gioco si è fuso con la realtà locale: i concorrenti, muovendosi a piedi o cercando passaggi di fortuna, hanno dovuto consegnare sacchi di riso alle famiglie residenti.

La prova più complessa è stata però il trasporto del gebogan, la tradizionale e alta torre di offerte composta da fiori, frutta e dolci. Portare queste strutture in equilibrio sulla testa senza far cadere i pezzi lungo il cammino verso il tempio successivo ha messo a dura prova la coordinazione delle coppie, costringendo molte di esse a frequenti soste per ricomporre le offerte.

Spostandosi verso l'entroterra montuoso, il panorama è cambiato drasticamente sulle rive del Lago Batur, un bacino situato all'interno di un antico cratere vulcanico. Dopo aver ricevuto una benedizione al tempio di Pura Segara Ulun, i viaggiatori hanno dovuto attraversare le acque del lago in canoa, lottando contro correnti insidiose.

La discesa verso sud ha poi portato le coppie a Mengwi, un tempo capitale di un antico regno. Nel suggestivo scenario del Rama Shinta Garden, circondato da fossati e giardini sacri, i primi arrivati hanno avuto l'onore di firmare il leggendario Libro Rosso, ottenendo vantaggi preziosi per la prosecuzione della gara.

 Il secondo giorno di competizione si è spostato sulla costa occidentale, precisamente a Medewi Beach. Questa zona, caratterizzata da spiagge di sabbia scura vulcanica e frequentata da surfisti, ha mostrato il lato più selvaggio e meno turistico di Bali. Qui i concorrenti hanno affrontato l'oceano, sfidando onde potenti per completare la loro missione in mare.

Il viaggio attraverso l'isola si è infine concluso a Gilimanuk, il punto più occidentale di Bali situato di fronte allo stretto che conduce a Giava. Il primo Tappeto Rosso della stagione è stato steso nello Shiva Park Gazebo, dove le coppie hanno terminato una tappa che le ha viste attraversare ogni tipo di ecosistema: dalle giungle tropicali alle vette vulcaniche, fino alle scogliere battute dal vento.

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