Cerca

Il fatto

Caos a quattro zampe: Dogue sfida Vogue in tribunale

La rivista indipendente dedicata ai cani finisce sotto accusa per violazione del marchio, mentre Olga Portnaya difende la sua creatività e il progetto editoriale unico

Caos a quattro zampe: Dogue sfida Vogue in tribunale

Basta una lettera per creare un vero e proprio caso mediatico. È quanto accaduto con Dogue, la rivista dedicata ai cani star creata da Olga Portnaya, che rischia una battaglia legale con Vogue e la sua casa editrice Condé Nast.

Il magazine, nato nel 2019 come account Instagram e successivamente pubblicato in stampa in un numero limitato di 100 copie, celebra gli animali trasformati in divi da copertina, con vestiti, occhiali e accessori, promuovendo al tempo stesso il benessere animale. Il nome “Dogue” gioca su un duplice riferimento: richiama Vogue, iconico magazine di moda, e la razza Dogue de Bordeaux, che Portnaya possedeva da ragazza.

Nonostante la produzione sia interamente indipendente e Portnaya sia l’unica responsabile del progetto, Condé Nast ha avviato un’azione legale sostenendo che il nome e il logo della rivista possano creare confusione con Vogue, causando un danno reputazionale e un possibile rischio di associazione tra i due marchi. L’azienda ha inviato una diffida, chiedendo la distruzione delle copie esistenti, il pagamento di eventuali danni e il cambiamento del nome. Il marchio Dogue, depositato nel 2022, ha ottenuto l’approvazione dell’USPTO nel 2025.

La vicenda si complica ulteriormente perché nel 2024 Vogue aveva lanciato un numero speciale digitale dedicato ai cani delle celebrity, intitolato anch’esso Dogue, pensato da Chloe Malle, attuale Head of Content del magazine.

Portnaya, però, non ha alcuna intenzione di cedere. Ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe, arrivata finora a 8 mila dollari, per sostenere la sua battaglia legale e difendere il lavoro creativo indipendente. In un’intervista al New York Times, ha spiegato che Dogue è una rivista unica nel suo genere, con un marchio definito, produzione indipendente e un concetto originale, che celebra i cani come protagonisti e non come semplici accessori di moda.

La causa legale deve ancora iniziare e potrebbe durare a lungo, ma la vicenda mette in luce la tensione tra grandi marchi editoriali e progetti indipendenti, in particolare quando l’originalità creativa si scontra con il potere dei marchi storici.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.