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Esami di stato

Maturità 2026, il diploma da quest'anno è digitale: ecco cosa cambia

Il Ministero dell'Istruzione ufficializza la fine della pergamena cartacea: al suo posto un pacchetto digitale con Curriculum dello Studente e Supplemento Europass riconosciuto in tutta l'UE

Maturità 2026, il diploma è digitale: ecco cosa cambia

La Maturità 2026 porta con sé una novità destinata a cambiare una delle tradizioni più radicate del sistema scolastico italiano: il diploma non sarà più una pergamena cartacea. Con il Decreto Ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato il passaggio a un formato interamente digitale, dotato di piena validità legale e disponibile fin dal momento in cui vengono pubblicati i risultati finali degli esami.

La prima prova scritta è fissata per giovedì 18 giugno, e da quest'anno chi supererà l'esame di Stato non ritirerà più un documento fisico ma accederà a un vero e proprio pacchetto digitale integrato nel proprio E-Portfolio. Attraverso la piattaforma UNICA del Ministero — accessibile con identità digitale tramite SPID, CIE o CNS — ogni studente potrà visualizzare e scaricare in pochi passaggi tutto il materiale relativo al proprio titolo di studio.

Il pacchetto non si limita al classico foglio con il voto finale in formato PDF. Include anche il Curriculum dello Studente, recentemente ridefinito dal DM 2/2026, che raccoglie il percorso scolastico insieme a esperienze formative, certificazioni linguistiche e informatiche, attività extrascolastiche come volontariato, sport e arte, e i risultati delle prove INVALSI in italiano, matematica e inglese. Questi ultimi, è bene precisarlo, non incidono sul voto conclusivo della Maturità.

La terza componente del pacchetto è il Supplemento Europass, anch'esso generato automaticamente insieme al diploma. Si tratta di un documento standardizzato a livello europeo che traduce il titolo di studio italiano in un formato riconoscibile dagli atenei e dai datori di lavoro di tutta l'Unione Europea: descrive le competenze acquisite, indica il livello di qualifica secondo il quadro di riferimento EQF e illustra i possibili sbocchi accademici e professionali. Uno strumento particolarmente utile per chi intende proseguire gli studi all'estero, partecipare a programmi come l'Erasmus o cercare lavoro in altri Paesi membri.

Il modello ufficiale del diploma è riportato nel Allegato A del decreto ministeriale, che ne costituisce parte integrante, ed è già consultabile attraverso i canali istituzionali del Ministero.

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