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Polymarket, il lato oscuro delle previsioni: c’è chi ha scommesso sulla pace prima di Trump (e sul referendum italiano)

Dai 900mila dollari sul voto italiano ai milioni sulla crisi Iran-USA

Shayne Coplan

Shayne Coplan

Polymarket è una piattaforma di “prediction market”, un sistema in cui gli utenti scommettono con denaro reale sull’esito di eventi futuri. Fondata nel 2020 da Shayne Coplan, imprenditore statunitense diventato miliardario grazie alla crescita della piattaforma, Polymarket funziona come un mercato finanziario semplificato: ogni evento ha due possibili esiti, “Sì” o “No”, e il prezzo delle quote riflette la probabilità percepita che quell’evento si verifichi. Le quotazioni cambiano continuamente, seguendo informazioni, aspettative e comportamento degli utenti, costruendo una sorta di previsione collettiva in tempo reale.

Gli utenti possono scommettere su eventi di ogni tipo: dalle elezioni politiche alle crisi internazionali, fino a scenari improbabili. Tutte le transazioni sono registrate su blockchain e visibili pubblicamente, ma l’identità dei partecipanti resta anonima. Negli ultimi giorni, la piattaforma è tornata al centro dell’attenzione per due motivi distinti ma collegati: da un lato le scommesse sulla guerra tra Stati Uniti e Iran, dall’altro il suo utilizzo come “voto parallelo” durante eventi politici reali, come il recente referendum sulla giustizia in Italia.

Nel caso del referendum, mentre i cittadini votavano e i seggi erano ancora aperti, su Polymarket si continuava a negoziare sull’esito finale. Il volume delle puntate ha superato i 900.000 dollari, con oscillazioni continue: inizialmente il “Sì” appariva favorito, poi le probabilità si sono invertite fino a dare un vantaggio al “No”, risultato poi effettivamente vincente con circa il 54%. Nelle ore decisive, le quote sono rimaste in equilibrio quasi fino all’inizio dello scrutinio, mostrando quanto il mercato fosse incerto. Questa dinamica ha rafforzato l’idea di Polymarket come un “termometro” dell’opinione pubblica. Ma è un termometro imperfetto: non si limita a registrare aspettative, può anche influenzarle. La percezione di un risultato probabile può contribuire a orientare chi deve ancora decidere.

Lo stesso meccanismo si ritrova oggi nelle scommesse legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Lunedì mattina, Donald Trump ha dichiarato che tra i due Paesi sono in corso “conversazioni molto positive e produttive” per arrivare a una soluzione. Ma già prima di questo annuncio, una serie di account su Polymarket aveva iniziato a puntare somme rilevanti su un cessate il fuoco imminente.

Dieci account, creati di recente, hanno investito circa 160.000 dollari su una tregua entro il 31 marzo o il 15 aprile. Se queste previsioni si realizzassero, i guadagni potrebbero superare il milione di dollari. Dopo le dichiarazioni pubbliche, le stesse posizioni hanno accumulato oltre 300.000 dollari di profitti non realizzati.

Uno degli account più osservati, “NOTHINGEVERFRICKINGHAPPENS”, è stato aperto a fine febbraio. Le sue prime operazioni sono state due scommesse sull’inizio di un attacco statunitense contro l’Iran, risultate corrette e capaci di generare oltre 85.000 dollari di profitto. Ora lo stesso account ha spostato le proprie puntate sulla fine del conflitto, investendo oltre 23.000 dollari su un cessate il fuoco a breve termine. Questa sequenza — prevedere l’escalation e poi anticiparne la conclusione — ha sollevato interrogativi su un possibile accesso a informazioni non pubbliche. Non esistono prove che questi utenti siano insider, ma il comportamento richiama precedenti nel settore.

I mercati di previsione, infatti, hanno già affrontato casi simili. Un trader di Polymarket ha guadagnato oltre 400.000 dollari scommettendo su un’operazione militare statunitense in Venezuela, poco prima che venisse annunciata la cattura di Nicolás Maduro. Anche Kalshi, piattaforma concorrente, ha recentemente escluso due utenti per insider trading, rendendo pubbliche indagini interne.

Accanto al rischio di informazioni privilegiate, esiste un altro problema: la possibilità di manipolare indirettamente il mercato. Poiché i prezzi riflettono la probabilità percepita, grandi movimenti di acquisto o vendita possono alterare le quote e quindi la lettura collettiva dell’evento. Un investitore potrebbe, ad esempio, vendere improvvisamente grandi quantità di un esito per farne scendere il prezzo e influenzare la percezione generale. Polymarket ha risposto aggiornando le proprie regole. Le nuove linee guida vietano esplicitamente operazioni basate su informazioni riservate, su suggerimenti illegali o su situazioni in cui l’utente possa influenzare direttamente l’esito di un evento. “I mercati prosperano grazie alla chiarezza”, ha dichiarato Neal Kumar, responsabile legale della piattaforma. “Questi cambiamenti rendono esplicite le aspettative e rafforzano l’infrastruttura di conformità”.

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