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Cronaca
26 Marzo 2026 - 09:40
Il 26 marzo 1997, all'interno di una lussuosa villa californiana, la polizia si trovò davanti a una scena che avrebbe scosso l’opinione pubblica mondiale: i corpi senza vita di 39 persone, disposti con ordine cerimoniale, uniformati nelle vesti e pronti per quello che credevano essere un viaggio interstellare. Fu il suicidio di massa di Heaven's Gate, pianificato per coincidere con il passaggio della cometa Hale-Bopp, setta i cui membri erano convinti che una navicella spaziale nascosta dietro l'astro fosse pronta a raccogliere le loro anime e a trarle in salvo. Tra le vittime figurava anche Thomas Nichols, fratello della celebre attrice Nichelle Nichols, il quale in un ultimo video si dichiarava la persona più felice del mondo, certo di aver finalmente abbandonato il proprio "veicolo" umano. Ma per capire come si sia giunti a tale radicale risoluzione, è necessario tornare indietro di venticinque anni, alle radici di un incontro che mescolò fede, alienazione e fantascienza.
Tutto ebbe inizio nel marzo 1972, quando Marshall Applewhite, un ex soldato e insegnante di musica segnato da una crisi personale e professionale, incontrò l’infermiera Bonnie Nettles. La donna, appassionata di teosofia e profezie, convinse Applewhite che il loro incontro fosse stato predetto dagli extraterrestri. Convinti di conoscersi da vite precedenti, i due iniziarono a elaborare una dottrina sincretica che fondeva l'ascetismo di San Francesco, la cristologia del Nuovo Testamento e le visioni futuriste di autori come Arthur C. Clarke e Robert Heinlein.
Si autodefinirono "I Due", sostenendo di essere i testimoni citati nel Libro dell'Apocalisse. Secondo la loro visione, Gesù era stato un pioniere di un "Livello Evolutivo Superiore" e Applewhite ne era il successore terreno. La loro missione era reclutare un "equipaggio" per compiere una metamorfosi biologica e spirituale, abbandonando ogni legame mondano per ascendere al regno dei cieli, inteso come un luogo fisico nello spazio profondo.
A metà degli anni Settanta, il movimento iniziò a guadagnare l'attenzione dei media quando un gruppo di seguaci scomparve improvvisamente dall'Oregon dopo aver venduto tutti i propri beni. Sotto i nomi di Do e Ti (o Bo e Peep), Applewhite e Nettles guidarono i loro accoliti in una vita nomade e isolata, dormendo in tenda e chiedendo l'elemosina, con l'obiettivo di recidere ogni contatto con la società tradizionale.
Ciò che li univa era la ricerca di una comunità alternativa che prometteva un'esistenza superiore senza i vincoli delle religioni istituzionalizzate. In questo clima di isolamento, la dottrina si radicalizzò, trasformando il corpo umano in un semplice involucro sacrificabile per il bene dell'anima aliena che lo abitava.
La morte di Bonnie Nettles nel 1985 rappresentò un momento critico. Applewhite rimase l'unica guida e revisionò le credenze del gruppo, spingendo verso una maggiore clausura che portò, 12 anni dopo, al tragico evento.
Il fenomeno astronomico di quell'anno fu eccezionale, con una luminosità tale da superare persino le stime scientifiche più ottimistiche, alimentando ulteriormente le suggestioni del culto.
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