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Il caso

"Famiglia nel bosco", verso la perizia finale: lo psichiatra parla dei dubbi della madre e dell'ipotesi della casa ecologica

Catherine Birmingham rompe il silenzio sulla separazione dai tre figli: tra maggio e giugno la decisione del Tribunale dell'Aquila sul futuro del nucleo familiare

"Famiglia nel bosco", verso la perizia finale: lo psichiatra parla dei dubbi della madre e dell'ipotesi della casa ecologica

Lo psichiatra Tonino Cantelmi, che assiste la "famiglia nel bosco", ha diffuso alcuni contenuti di un colloquio notturno intercorso tra Catherine Birmingham e i suoi legali. In questo scambio, la donna ha manifestato la sofferenza legata al distanziamento dai suoi tre figli, una misura attiva dallo scorso 6 marzo per disposizione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila.

Secondo quanto riportato da Cantelmi alla testata Fanpage, la madre contesta la legittimità della separazione forzata, sottolineando l'impossibilità di assistere i bambini in un momento in cui sarebbero malati e rifiutando le implicite accuse di trascuratezza o abuso. Lo psichiatra ha giustificato la diffusione di tali confidenze come un tentativo di restituire dignità alla figura materna, sostenendo che la sua apparente ostilità sia in realtà una naturale reazione di dolore e preoccupazione per lo stato psicologico dei figli, privati improvvisamente dei loro affetti e delle loro abitudini.

La vicenda trae origine dallo stile di vita condotto dal nucleo familiare, che dal 2021 risiedeva in un’area boschiva isolata in Abruzzo, priva di elettricità e acqua corrente. La decisione del Tribunale di sospendere la potestà genitoriale a Catherine Birmingham e al marito Nathan Trevallion era maturata a causa delle condizioni di crescita dei minori, i quali non frequentavano la scuola e presentavano gravi lacune nell'uso della lingua italiana e nelle competenze di base come lettura e scrittura.

Le indagini condotte finora hanno tuttavia escluso episodi di violenza fisica sui bambini. Il percorso giudiziario è attualmente in una fase di attesa: entro l'inizio dell'estate è prevista la consegna della relazione definitiva sulla capacità genitoriale della coppia.

Mentre proseguono le valutazioni tecniche, si profila una soluzione intermedia che prevede il possibile affidamento dei minori al solo padre. Il Comune di Palmoli ha infatti offerto una struttura ecologica per ospitare l'eventuale riavvicinamento tra l'uomo e i figli. In questa fase, la madre potrebbe restare esclusa dalla convivenza a causa dei precedenti attriti con i servizi sociali. Nonostante ciò, i consulenti della famiglia insistono sulla necessità di ricomporre l'intero nucleo per limitare i danni emotivi subiti sia dai minori che dai genitori.

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