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SCIENZA

Mistero a Giza: i radar rilevano una possibile seconda sfinge sepolta sotto la sabbia

Un team guidato dall'italiano Filippo Biondi individua una mega-struttura di 33 metri, si attende ora l'autorizzazione per i futuri scavi.

Mistero a Giza: i radar rilevano una possibile seconda Sfinge sepolta sotto la sabbia

Il deserto di Giza potrebbe non aver ancora svelato tutti i suoi segreti. Un team di ricercatori, guidato dall'ingegnere radarista italiano Filippo Biondi, ha annunciato il possibile rilevamento di una seconda Sfinge monumentale e di una vasta rete di tunnel sotterranei. La notizia, riportata dal New York Post, ha immediatamente riacceso il dibattito tra gli egittologi di tutto il mondo, ipotizzando l'esistenza di una struttura gemella a quella celebre che domina la piana delle piramidi.

Le conclusioni del team si basano sull'analisi di immagini satellitari e scansioni con radar terrestre (GPR). Le rilevazioni hanno evidenziato un monticolo di circa 33 metri di altezza situato nei pressi della Grande Sfinge. A differenza della statua visibile, che si trova in una depressione del terreno, questa struttura sarebbe completamente ricoperta da sabbia indurita. Biondi parla di una "correlazione geometrica esatta" tra le piramidi e questo nuovo rilievo, definendo la probabilità che si tratti di un monumento antropomorfo superiore all'80%.

A supporto della tesi non ci sono solo i radar, ma anche riferimenti storici. La celebre "Stele del Sogno", eretta da Thutmose IV circa 3.500 anni fa, raffigura infatti due leoni mitologici speculari, suggerendo che il progetto originario prevedesse una coppia di guardiani. Inoltre, già in passato diversi studiosi avevano ipotizzato l'esistenza di una Sfinge gemella che sarebbe andata distrutta o sepolta in epoche remote.

Nonostante l'entusiasmo della comunità scientifica internazionale, il governo egiziano mantiene un profilo prudente. L'ex ministro delle Antichità, Zahi Hawass, ha dichiarato che al momento non esistono prove archeologiche dirette (scavi) che confermino la presenza di un secondo monumento. Il team di Biondi è ora in attesa delle autorizzazioni formali per procedere con i sondaggi sul campo. Se confermato, il ritrovamento rappresenterebbe la scoperta del secolo, capace di riscrivere i libri di storia sulla funzione e il design del complesso di Giza.

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