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SANITÀ
31 Marzo 2026 - 22:20
Si chiama Aletta ed è il primo robot al mondo certificato per eseguire prelievi di sangue in totale autonomia. Sviluppato dall'olandese Vitestro, il dispositivo è già in funzione in diversi ospedali europei e promette di mandare in pensione la paura dell’ago e le lunghe attese nei centri analisi.
Grazie a un sistema combinato di intelligenza artificiale, infrarossi e ultrasuoni, Aletta individua la vena con una precisione millimetrica, anche nei casi più difficili. Il robot gestisce tutto: dalla disinfestazione al cambio delle provette, fino all'applicazione del cerotto. I dati clinici confermano l'efficacia: il 95% dei prelievi va a buon fine al primo tentativo, con una drastica riduzione dei tempi e del dolore percepito dall'85% degli utenti.
Oltre a migliorare l'esperienza del paziente (il 98% si dice soddisfatto), l'automazione elimina l'errore umano nella conservazione dei campioni. In un momento di forte carenza di personale sanitario, Aletta permette agli infermieri di delegare i compiti ripetitivi per concentrarsi sulle emergenze e sui casi clinici più complessi. Dopo l'Europa, la tecnologia è ora al vaglio della FDA negli Stati Uniti.
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