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Il caso
08 Aprile 2026 - 23:00
La celebre top model californiana Gigi Hadid ha scelto di intervenire pubblicamente per fare chiarezza sulla menzione del proprio nome e di quello della sorella Bella all'interno dei documenti giudiziari legati all'indagine su Jeffrey Epstein. Attraverso una comunicazione diffusa tramite i propri canali social, la trentenne ha espresso la volontà di dissipare ogni dubbio circa un presunto coinvolgimento con il finanziere accusato di gravi reati sessuali e traffico di minori, definendo la situazione estremamente turbante e ribadendo l'assoluta assenza di contatti con l'uomo.
La vicenda ha origine da alcuni materiali investigativi del 2015 resi noti dal Dipartimento di Giustizia statunitense. In uno scambio di messaggi tra Epstein e un soggetto la cui identità non è stata rivelata, venivano sollevati interrogativi sul rapido successo professionale delle sorelle Hadid e sulla possibilità che il padre, il promotore immobiliare Mohamed Hadid, avesse versato somme di denaro per favorire la loro ascesa nel mondo della moda. Nelle trascrizioni emerge come lo stesso Epstein avesse negato tale ipotesi, attribuendo i risultati raggiunti dalle due giovani alla loro capacità di attenersi alle indicazioni professionali ricevute.
La diffusione di queste conversazioni ha generato un acceso dibattito online, portando la modella a subire un calo di popolarità sui social a causa del suo iniziale riserbo. Nel motivare il ritardo della sua replica, Gigi Hadid ha spiegato di non aver voluto inizialmente interferire con le testimonianze delle vittime reali dei soprusi di Epstein. Ha inoltre tenuto a precisare che, nonostante la crescita in un ambiente agiato, la sua carriera è stata costruita sul valore dell'impegno costante fin dal primo contratto firmato nel 2012. Secondo la sua ricostruzione, i genitori avrebbero svolto un ruolo fondamentale nel proteggere lei e la sorella, trasmettendo loro un'etica lavorativa che l'ha portata a guadagnare autonomamente ogni traguardo ottenuto nel settore della moda.
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