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Dati Istat
19 Aprile 2026 - 17:00
L’Italia conta oggi circa 58,9 milioni di abitanti, distribuiti su un territorio ampio e articolato tra province e città metropolitane. Ma quali sono le aree più densamente popolate? A fornire un quadro aggiornato è l’ISTAT, con i dati riferiti al 1° gennaio 2026, che fotografano la distribuzione della popolazione sul territorio nazionale.
In cima alla classifica si conferma Roma, che supera i 4,2 milioni di residenti, mantenendo un netto distacco rispetto alle altre realtà. Seguono Milano e Napoli, che insieme raccolgono una quota significativa della popolazione italiana.
Ecco la graduatoria delle 10 province/città metropolitane più popolose:
Nel complesso, queste dieci realtà concentrano oltre 19,5 milioni di persone, pari a circa un terzo della popolazione nazionale. Ancora più rilevante il dato delle prime tre (Roma, Milano e Napoli) che insieme superano i 10 milioni di residenti, rappresentando quasi il 18% degli italiani.
Da segnalare il caso di Napoli, che si distingue per la più alta densità abitativa del Paese, con oltre 2.500 abitanti per chilometro quadrato.
La distribuzione geografica delle aree più popolose appare piuttosto bilanciata. Il Nord Italia è rappresentato da città come Milano, Torino, Brescia e Bergamo, concentrate soprattutto in Lombardia, la regione più popolosa del Paese.
Nel Mezzogiorno spiccano Napoli, Bari, Palermo, Catania e Salerno, mentre il Centro è rappresentato esclusivamente da Roma, che da sola domina la classifica.
Accanto alla distribuzione territoriale, emerge con chiarezza un altro dato: l’Italia è in calo demografico. Al 1° gennaio 2026 la popolazione residente è leggermente diminuita rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza ormai consolidata.
Il principale fattore è il crollo delle nascite: nel 2025 sono venuti al mondo circa 355.000 bambini, con un calo del 3,9% rispetto al 2024, già anno record negativo. Nello stesso periodo, i decessi hanno superato quota 651.000, determinando un saldo naturale fortemente negativo.
A contenere parzialmente la diminuzione della popolazione interviene il fenomeno migratorio. Nel 2025 si sono registrati circa 440.000 ingressi dall’estero a fronte di oltre 144.000 partenze, con un saldo positivo di quasi 296.000 persone.
Nonostante ciò, il trend resta orientato verso una progressiva riduzione della popolazione. Le stime dell’ISTAT indicano che l’Italia potrebbe scendere a circa 54,7 milioni di abitanti entro il 2050, con un’accelerazione del calo nei prossimi decenni.
I dati delineano un Paese in trasformazione, segnato da una crescente concentrazione urbana e da un persistente declino demografico. Una dinamica che pone interrogativi importanti su economia, servizi e sostenibilità sociale, destinati a diventare centrali nel dibattito dei prossimi anni.
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