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Il canyon segreto del Piemonte: gli Orridi di Uriezzo, dove il ghiaccio ha scolpito la roccia

Nella Valle Antigorio un labirinto naturale di gole e cunicoli racconta la storia dell’ultima glaciazione. Un paesaggio spettacolare da percorrere a piedi tra natura, luce e roccia viva

Il canyon segreto del Piemonte: gli Orridi di Uriezzo, dove il ghiaccio ha scolpito la roccia

In Piemonte, tra le montagne della Valle Antigorio in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, esiste un paesaggio che sorprende molti visitatori: veri e propri canyon naturali scavati nella roccia, noti come Orridi di Uriezzo.

Queste spettacolari gole hanno origine lontanissima e risalgono all’ultima glaciazione, conclusasi circa 12.000 anni fa. In quell’epoca l’area era occupata dal grande Ghiacciaio del Toce, sotto il quale scorrevano torrenti e cascate. Con il passare dei millenni, la forza dell’acqua ha eroso la roccia granitica, modellando stretti cunicoli e profonde cavità.

Quando i ghiacciai si sono ritirati, quei corsi d’acqua sono scomparsi, lasciando al loro posto un vero e proprio canyon alpino, oggi percorribile a piedi.

Nonostante il termine possa ingannare, gli Orridi di Uriezzo sono tutt’altro che spaventosi: si tratta di uno degli esempi più affascinanti di erosione naturale delle Alpi. Le pareti levigate, le curve scavate dall’acqua e le cavità circolari creano un paesaggio quasi surreale.

L’azione dei torrenti ha modellato la roccia come fosse una scultura, dando vita a una serie di ambienti stretti e sinuosi, con superfici lisce, nicchie e incisioni naturali.

L’ambiente interno degli orridi è caratterizzato da scarsa luce, elevata umidità e temperature fresche. Condizioni che hanno favorito lo sviluppo di un ecosistema particolare, dove prosperano specie come muschi e felci, perfettamente adattate a questo habitat.

Gli orridi visitabili sono tre, ciascuno con caratteristiche diverse:

  • l’Orrido Sud, il più spettacolare, lungo circa 200 metri e con profondità che raggiungono i 30 metri
  • l’Orrido Nord-Est, più stretto e raccolto, lungo circa la metà del primo
  • l’Orrido Ovest, meno scenografico ma più impegnativo, consigliato agli escursionisti esperti

Esiste anche un quarto tratto, l’Orrido di Vallaccia, situato nei pressi di Baceno, ma più difficile da raggiungere e con accesso limitato.

Visitare gli Orridi di Uriezzo significa immergersi in un paesaggio che racconta la storia geologica delle Alpi. Le gole, illuminate solo in parte dalla luce che filtra dall’alto, regalano giochi di ombre e colori che rendono la passeggiata un’esperienza suggestiva, quasi fuori dal tempo.

Il percorso è generalmente accessibile tutto l’anno, ad eccezione del periodo invernale. Il momento ideale per la visita è la primavera, tra fine marzo e aprile, quando la fioritura dei ciliegi selvatici arricchisce ulteriormente il paesaggio.

Le autorità locali raccomandano di attenersi sempre ai sentieri segnalati per preservare questo delicato ambiente naturale. Nei mesi estivi vengono, inoltre, organizzate visite guidate con partenza da punti di interesse del territorio.

Gli Orridi di Uriezzo rappresentano una delle meraviglie nascoste del Piemonte: un luogo dove la forza della natura ha scolpito la roccia trasformandola in un paesaggio unico, capace di sorprendere chiunque lo attraversi.

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