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28 Aprile 2026 - 20:23
Momenti di vera tensione a Quito, in Ecuador, durante l'ultima tappa del tour mondiale di Laura Pausini. Davanti a una platea di 8mila fan accorsi al Palazzetto dello Sport General Rumiñahui, la cantante italiana ha dovuto interrompere improvvisamente la sua performance per un malore. Senza abbandonare il palco, l'artista ha chiesto l'intervento dei paramedici per ricevere dell'ossigeno supplementare, mostrandosi ai fan con la maschera sul volto tra lo stupore generale.
Invece di rifugiarsi dietro le quinte, la Pausini ha scelto la strada della totale trasparenza. Ha indossato la maschera davanti al pubblico e, con la sua consueta spontaneità, ha cercato subito di smorzare la preoccupazione: "Si può parlare mentre si indossa questa maschera?", ha scherzato, strappando un applauso scrosciante e trasformando un momento di crisi in un siparietto di umana complicità. I video dell'accaduto sono diventati immediatamente virali sui social, testimoniando la dedizione di un'artista che ha preferito mostrare la propria vulnerabilità pur di non interrompere definitivamente lo show.
Dietro il malore della cantante c'è un fattore geografico ben preciso: l'altitudine. La capitale dell'Ecuador si trova infatti a circa 2.850 metri sopra il livello del mare. A queste quote, l'aria è sensibilmente più rarefatta e la pressione parziale dell'ossigeno diminuisce, rendendo estremamente faticoso compiere sforzi fisici prolungati. Per un'artista che deve cantare per oltre due ore, muovendosi e mantenendo un'estensione vocale impegnativa, la mancanza di ossigeno può causare vertigini, affanno e debolezza improvvisa.
Non è la prima volta che la "divina" del pop italiano si trova a fare i conti con l'aria sottile dell'America Latina. Già nel 2024, durante una data a Città del Messico, Laura Pausini aveva dovuto ricorrere alla bombola d'ossigeno per completare l'esibizione. Anche in quell'occasione, la sua capacità di sdrammatizzare aveva conquistato i fan. Questo nuovo episodio, sebbene abbia causato inizialmente spavento, viene oggi celebrato sui social come l'ennesima prova di autenticità di un'artista che non si ferma davanti agli imprevisti fisici, confermando un legame indissolubile con il suo "popolo".
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