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TRASPORTI
10 Marzo 2026 - 12:45
Come accorciare i tempi tra la Valle d’Aosta e Torino senza far esplodere i costi? La ricetta dell’Associazione Utenti Chivasso-Ivrea-Aosta è chiara: puntare sul "raddoppio selettivo" dei binari, partendo dai tratti tecnicamente meno complessi.
Il confronto si è riacceso dopo la presentazione del documento progettuale di RFI. Il presidente dell’associazione, Mirko Franceschinis, e il fondatore Agostino Petruzzelli suggeriscono di dare priorità al tratto Caluso-Chivasso, dove la mancanza di gallerie o ponti critici permetterebbe lavori veloci e meno onerosi. Altro punto chiave è il segmento Ivrea-Strambino: dieci chilometri dove il ponte sul Chiusella è già predisposto per il doppio binario, un'occasione d'oro per aumentare la capacità della linea a costi ridotti.
La vera svolta per i pendolari sarebbe però l'inserimento di Ivrea nel Servizio Ferroviario Metropolitano. L'idea è prolungare la linea SFM8 (attualmente Torino Lingotto-Chivasso) fino a Ivrea. Questo "sgancerebbe" i treni locali dalle coincidenze forzate con i regionali veloci per Milano, garantendo orari certi e maggiore frequenza verso il capoluogo torinese.
L'associazione chiede anche un gesto simbolico ma pratico: il ripristino dei tre binari di attestamento al Movicentro di Ivrea, smantellati anni fa. "Sarebbe un messaggio chiaro di impegno verso l'integrazione metropolitana", spiegano i rappresentanti degli utenti. In un momento in cui l'elettrificazione della linea verso Aosta è in dirittura d'arrivo, decidere dove posare i nuovi binari tra Chivasso e Ivrea diventa la sfida decisiva per il trasporto su ferro.
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