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Arrestato Don Alì, il "capo dei maranza" che aveva minacciato il maestro

L'assessore Porcedda: «Comportamenti violenti e minacciosi non possono e non devono trovare spazio in una società civile»

Arrestato Don Alì, il "capo dei maranza"

Arrestato Don Alì, il "capo dei maranza"

La polizia ha arrestato Don Alì, il 24enne tiktoker marocchino noto come il "capo dei maranza". Ad arrestare Don Alì è stata la Squadra mobile di Torino, diretta dal dirigente Davide Corazzini, e per lui l'accusa è di atti persecutori: il 21 ottobre scorso il maestro Gianni, un insegnante di scuola elementare presso l’istituto Suore Immacolatine di via Vestignè, a Barriera di Milano, era stato accerchiato e minacciato da Don Alì e da altri due membri della sua gang. Il docente era stato filmato e nel video Alì millantava presunti maltrattamenti del maestro Gianni ai danni di un bambino della scuola. Nei confronti di Don Alì, difeso dall'avvocata Federica Galante, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale su richiesta della procura diretta da Giovanni Bombardieri (il fascicolo è in mano ai pm Roberto Furlan e Patrizia Caputo). Sempre per atti persecutori, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di un 24enne ed un 27enne torinesi di seconda generazione, complici del "capo dei maranza". 

A complimentarsi per l'arresto del "capo dei maranza" è l'assessore alla Sicurezza del Comune, Marco Porcedda. «Un ringraziamento alla Squadra mobile e alla procura per l'arresto di Don Alì. Comportamenti violenti e minacciosi non possono e non devono trovare spazio in una società civile», ha dichiarato Porcedda.

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