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La battaglia per l'Eredità
29 Novembre 2025 - 08:30
Lo sciopero (o qualche altro disagio) blocca il giudice e fa slittare il verdetto per John Elkann e la sua messa alla prova presso i Salesiani. È quanto accaduto ieri mattina, in tribunale, con questo passaggio chiave nella vicenda giudiziaria dell’Eredità Agnelli che adesso slitta a metà dicembre.
Ieri mattina era atteso il verdetto sulla richiesta di John Elkann, indagato per truffa ai danni dello Stato e dichiarazione infedele dei redditi relativamente all’eredità della nonna Marella Agnelli, di essere ammesso alla cosiddetta messa alla prova: dieci mesi di attività sociale, in particolare di tutoraggio e didattica per giovani con difficoltà di apprendimento, presso l’istituto salesiano Maria Ausiliatrice. Si tratta di una richiesta che ha già avuto il via libera - ma il parere non è vincolante - da parte della Procura, ma necessita dell’ok del giudice che poi disporrà che Elkann sia seguito dal Tribunale di Sorveglianza. Al termine dei dieci mesi, sulla base di una valutazione di questo tribunale, allora il reato potrà considerarsi estinto.
Ieri mattina è stato però comunicato un legittimo impedimento del giudice, non è ben chiaro se per motivi di trasporto legati allo sciopero in atto o di altra natura. Se ne riparlerà a metà dicembre. Stesso momento in cui dovrebbe arrivare il via libera all’archiviazione per le posizioni di Lapo e Ginevra Elkann, indagati con il fratello che però è considerato unico “regista” dalla Procura dell’operazione sulla presunta residenza fittizia in Svizzera di Donna Marella (circostanza che invaliderebbe il testamento che esclude la figlia Margherita Agnelli). Con il rischio di accavallarsi, però, con la causa civile in atto, sempre intentata da Margherita Agnelli nei confronti dei tre figli Elkann, sempre con al centro l’Eredità Agnelli e il controllo della società Dicembre. Una causa dalla quale già sono usciti documenti e rivelazioni sconvolgenti, come quella di un testamento segreto dell’Avvocato a favore del figlio Edoardo, addirittura con una bozza di documento pronta da firmare e con la data del 14 novembre 2000: il giorno prima della sua morte.
In contemporanea, in Svizzera c’è la causa inversa, ossia intentata dagli Elkann nei confronti della madre. Il tribunale di Thun, dove John Elkann e Margherita Agnelli si sono fronteggiati ma praticamente senza parlarsi la scorsa settimana, deve valutare una questione di giurisdizione: ossia la competenza sulla residenza di Donna Marella. Un filone della causa principale, in cui gli Elkann chiedono ai giudici di riconoscere tanto la validità del testamento quanto del famoso patto successorio con cui Margherita, in cambio di un miliardo e 300 milioni, rinunciava all’eredità e a ogni altra pretesa. La battaglia, dunque, non finisce (neppure a metà dicembre).
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