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Tradizioni piemontesi
03 Gennaio 2026 - 21:30
La Befana è una delle festività più radicate nella cultura italiana, legata a tradizioni antiche che mescolano folklore, riti religiosi e usanze popolari. La sua figura, un tempo simbolo di riti propiziatori legati ai cicli agricoli, ha evoluto il suo significato attraverso i secoli, assumendo vari aspetti a seconda delle diverse regioni. In Piemonte, la celebrazione di questa figura misteriosa è particolarmente sentita, e il 6 gennaio segna la fine delle festività natalizie e l'inizio delle celebrazioni carnevalesche, un periodo di allegria e spensieratezza.
Le radici della Befana risalgono a tempi antichi, probabilmente all'epoca dei riti pagani che celebravano il passaggio dall'inverno alla primavera. L'etimologia del nome "Befana" potrebbe derivare dalla corruzione della parola greca epifania, che significa "manifestazione". Un tempo, si credeva che delle misteriose figure femminili attraversassero i campi in cerca di presagi per i raccolti, accompagnate dal suono di campanacci e di corni.
Nel corso dei secoli, la Befana è stata associata a vari miti, tra cui quello della vecchietta che vaga nel cielo per portare doni ai bambini in segno di pentimento per non aver accolto i Re Magi, secondo una delle versioni più diffuse. Un altro aspetto importante della festa è il simbolismo del carbone, che un tempo rappresentava il sacrificio e la purificazione, ma che oggi è associato alla punizione per i bambini che si sono comportati male durante l'anno.
La regione del Piemonte vanta una grande varietà di tradizioni legate alla Befana, che si mescolano a leggende locali e a usanze popolari. Un esempio è il rito della Carcavegia a Premosello Chiovenda, in provincia del Verbano Cusio Ossola, dove ogni anno, dal 3 al 5 gennaio, i ragazzi del paese portano in giro due grandi fantocci di paglia, simbolo del vecchio anno. La sera del 5 gennaio, i fantocci vengono bruciati in un grande falò per augurare un buon raccolto, mentre i campanacci e il suono del corno creano un'atmosfera di magia e mistero.
Nel Cuneese e nell'Alessandrino, una delle tradizioni culinarie più caratteristiche della festa è la preparazione della fugassa, una focaccia che ricorda una margherita e che viene preparata in occasione dell'Epifania. Al suo interno vengono nascosti due tipi di fave, una bianca e una nera: chi troverà la fava bianca dovrà offrire la focaccia, mentre chi troverà quella nera dovrà offrire il vino. In alcune varianti della tradizione, una fava bianca può essere sostituita da un piccolo re, e chi lo trova è nominato "re della giornata", proprio come nella tradizione francese della Galette des Rois.
Numerosi sono gli eventi che si svolgono in Piemonte in occasione della Befana, sia di carattere tradizionale che ludico. A Torino, ad esempio, la Befana AVIS è un evento molto atteso, che offre una giornata ricca di attività per famiglie, bambini e donatori. Tra le attrazioni ci sono laboratori creativi, spettacoli di circo, scivoli gonfiabili e una pista di pattinaggio. Questi eventi sono un'occasione per passare una giornata di divertimento in famiglia, ma anche per fare una buona azione, con la possibilità di donare sangue.
Per celebrare la Befana in Piemonte, non può mancare un buon dolce tipico: la fugassa, una focaccia dolce ricca e golosa, perfetta per l'occasione. Qui di seguito troviamo la ricetta tradizionale, con tutti gli ingredienti necessari.
Ingredienti per 8 persone:
250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
1 cubetto di lievito di birra
180 g di latte tiepido
70 g di zucchero
80 g di burro
2 uova
100 g di canditi e uvetta
Semi di 1 bacca di vaniglia
Un pizzico di sale
1 tuorlo e latte per spennellare
Granella di zucchero per decorare
1 fava bianca e 1 fava nera
Preparazione:
Iniziate facendo rinvenire l'uvetta in acqua calda.
Mescolate le due farine, lo zucchero, il burro fuso, le uova e aggiungete il latte in cui avrete sciolto il lievito di birra.
Aggiungete i semi di vaniglia, l'uvetta e i canditi.
Impastate fino a ottenere un composto elastico, poi copritelo e lasciatelo lievitare per circa due ore in un luogo caldo.
Stendete l'impasto su una superficie infarinata e dategli la forma di un fiore con 16 petali, nascondendo le fave all’interno.
Spennellate la superficie con tuorlo e latte, decoratela con granella di zucchero e infornate a 180°C per 30 minuti circa.
La Befana in Piemonte è una festa che unisce tradizione, folklore e allegria, offrendo a grandi e piccini momenti di gioia e di riflessione sulle origini e il significato di questa figura leggendaria. Che si tratti di un falò in un piccolo paese o di una giornata di divertimento a Torino, la festa dell'Epifania in Piemonte è sempre un'occasione da non perdere.
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