l'editoriale
Cerca
salute
05 Gennaio 2026 - 18:47
Influenza, anomalia in Piemonte: crollano i casi (ma gli ospedali restano sotto pressione). Ecco cosa sta succedendo
L’apertura dei pacchi dono risale ormai a qualche giorno fa ma le feste natalizie ci hanno riservato un’ultima sorpresa. Secondo i dati diffusi dal Seremi (Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia) i casi di influenza in Piemonte nell’ultima settimana del 2025 sono letteralmente crollati. Dal 22 al 28 dicembre si può osservare una discesa quasi verticale della curva che aveva raggiunto il picco appena pochi giorni prima, nella settimana dal 15 al 21 dicembre. Una discesa piuttosto anomala, tanto che anche nel rapporto del Seremi si legge che «la variazione dell’incidenza registrata nella settimana risulta di difficile interpretazione».
Nel dettaglio, in una settimana l’incidenza è scesa da 19 a 13,9 casi ogni mille assistiti, tornando addirittura a valori che non si registravano da novembre. I “nuovi” malati sono stati 59mila, contro gli 81mila della settimana precedente, che portano a 545mila il totale dei piemontesi che hanno avuto una infezione respiratoria acuta. Crolla anche l’intensità, che una settimana prima sfiorava il livello “molto alta” e adesso è invece a “media”.
Insomma, possiamo abbassare la guardia? E come mai c’è stato un crollo simile, che mai si era visto negli ultimi anni? Domande cui prova a rispondere l’infettivologo Giovanni Di Perri: «L’anomalia di questa stagione - spiega - è che il virus è arrivato prima del solito e si è diffuso soprattutto tra i bambini, anche piccoli. La curva è salita molto rapidamente, toccando il picco proprio nel momento in cui venivano chiuse le scuole e questo ha in qualche modo contribuito alla caduta così rapida del numero di casi. Va poi considerato il fatto che i contagiati sono stati tanti e quindi al virus cominciano a mancare i soggetti da infettare». Questo però purtroppo non significa che il peggio sia passato. «I pronto soccorso - spiega Di Perri - continuano a restare sotto pressione, anzi lo sono forse anche di più negli ultimi giorni. Il motivo è semplice: il virus, complici anche pranzi e cene delle festività, è passato dai bambini agli anziani». Tra di loro si diffonde forse più lentamente ma, proprio a causa della loro età, è anche più facile che causi conseguenze tali da doverli spingere a rivolgersi agli ospedali. E così se cala velocemente il numero dei malati, non lo fa alla stessa maniera quello di coloro che arrivano in ospedale con difficoltà respiratorie, magari acuite da altre patologie di cui già si soffre. Attenzione, quindi, a non abbassare la guardia, ancor di più adesso che stanno per riaprire le scuole.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..