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Torino celebra la Marchesa Giulia di Barolo, simbolo di carità e riforme sociali

Il 17 gennaio l’inaugurazione del primo monumento pubblico dedicato a una donna nella storia della città

Torino celebra la Marchesa Giulia di Barolo, simbolo di carità e riforme sociali

Torino rende omaggio a una delle figure più significative del suo Ottocento. Il 17 gennaio sarà inaugurato il primo monumento pubblico cittadino dedicato a una donna: la Marchesa Giulia di Barolo, ricordata come la “marchesa dei poveri”.

Un riconoscimento dal forte valore simbolico, che restituisce visibilità a una protagonista capace di unire nobiltà, fede e visione sociale moderna. Giulia Colbert Falletti di Barolo non fu solo un’esponente dell’aristocrazia sabauda, ma una vera riformatrice.

Il suo impegno si concentrò soprattutto sulle donne più fragili: detenute, giovani abbandonate e ragazze senza istruzione. In un’epoca segnata dall’assistenzialismo, introdusse principi innovativi come igiene nelle carceri, cure mediche, istruzione e lavoro retribuito, anticipando un sistema di welfare ante litteram.

Il monumento non rappresenta soltanto una statua, ma un atto di giustizia storica. Non è casuale la scelta di Palazzo Barolo, dimora storica dei marchesi e luogo simbolo della loro opera.

Nella stessa giornata, il palazzo ospiterà un evento di Living History, ideato da Somewhere Tour & Event: un’esperienza immersiva con attori in costume, ambientazioni d’epoca e un percorso tra i saloni più rappresentativi.

Una serata speciale per la città, in cui la memoria e la storia tornano a vivere.

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