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il fatto

Armata di coltello, litiga col fidanzato e minaccia il suicidio: i carabinieri la salvano

A Vanchiglietta i militari traggono in salvo una ragazza italiana di 25 anni che voleva gettarsi nel vuoto

I due carabinieri convincono la ragazza a non compiere l'estremo gesto

I due carabinieri convincono la ragazza a non compiere l'estremo gesto

Ha litigato con il suo fidanzato. Una lite per motivi di gelosia come se ne vedono tante nelle coppie, solo che quella che doveva essere una scenata ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Per fortuna, ad evitare il dramma ci hanno pensato due carabinieri, che hanno tratto in salvo una ragazza italiana di 25 anni che stava per farla finita. L'episodio è successo oggi, mercoledì 7 gennaio, in via Poliziano, nel quartiere Vanchiglietta, a pochi passi dal cimitero Monumentale. La giovane, una ragazza con problemi di natura psichiatrica, era armata di coltello e, al culmine del litigio, è salita sul tetto di un palazzo e aveva già scavalcato la ringhiera con l'intenzione di suicidarsi. E' quindi scattato l'allarme e sul posto è intervenuta una pattuglia della 2° sezione del Nucleo radiomobile dei carabinieri, oltre ai vigili del fuoco. Due militari sono saliti sul tetto dello stabile di via Poliziano e, dopo alcune trattative, hanno convinto la giovane a non gettarsi nel vuoto, riuscendo anche a disarmarla del coltello. Prontezza di riflessi determinante, quella dei due carabinieri, che hanno evitato il dramma. La 25enne è stata portata all'ospedale San Giovanni Bosco e si trova ora nel reparto di Psichiatria del presidio sanitario.

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