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L'aeroporto di Caselle

Dal sogno dell' "hub integrato" all'incubo di Capodanno con l'intero scalo in tilt

Ora un’audizione dell’azienda che lo gestisce, la Sagat, presso Palazzo Civico

Ryanair, tre nuovi voli per il sud e rotte rinforzate all'aeroporto di Torino Caselle

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Lasciare l’auto a Caselle, fare il check-in e poi imbarcarsi a Milano Malpensa, con l’alta velocità.

Se ne parlava ormai più di 10 anni fa, nel 2015. E doveva essere la "svolta Chiamparino", ai tempi in cui l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino era sia presidente del Piemonte che leader della conferenza Stato-Regioni. Un’idea rimasta poi lettera morta.

Negli ultimi anni, però, complici alcuni grandi eventi, dalle Olimpiadi alle Atp, dal Salone del Libro all’Eurovision, sempre più attrattivi, il volume è cresciuto.

Secondo i dati ufficiali, almeno del 20% rispetto al 2019. Con l’annuncio in pompa magna, il 31 dicembre scorso, del superamento della quota 5 milioni di passeggeri, con ricadute da 35mila posti di lavoro.

Numeri cresciuti ma personale rimasto fermo. È l’accusa mossa negli scorsi giorni dai sindacati: «Inaccettabile che, a fronte di una disponibilità dichiarata dello scalo ad accogliere ulteriore traffico, non corrisponda un adeguamento infrastrutturale degli organici», denunciano le segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo.

Dopo il caos originato dal dirottamento di 4 voli da Bergamo-Orio al Serio lo scorso fine settimana, con passeggeri in più di fatto ingestibili, i sindacati, supportati dalla politica, sono insorti.

«L’aeroporto da anni viaggia a ritmi bassi e ha difficoltà a recepire improvvisi picchi», denuncia il responsabile torinese Udc Mino Giachino.

Sul tema è in corso di valutazione un’audizione della Sagat srl, partecipata di Comune di Torino e Città metropolitana, che gestisce lo scalo, per chiarire i numeri.

L’azienda, per ora, ribadisce la linea: «Si è trattato di un problema tecnico al nastro bagagli in una giornata di picco, ma linee e procedure di backup hanno funzionato».

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