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Sicurezza pubblica

Borgo Filadelfia, torna il defibrillatore rubato alla farmacia Madonna delle Rose

Ritrovato e ricollocato all’angolo tra via Tunisi e piazza Galimberti. Dispositivo dedicato a Lorenzo Greco

Borgo Filadelfia, torna il defibrillatore rubato alla farmacia Madonna delle Rose

È tornato al suo posto il defibrillatore sottratto durante l’estate alla farmacia Madonna delle Rose, all’angolo tra via Tunisi e piazza Galimberti, nel cuore di Borgo Filadelfia a Torino. Dopo il ritrovamento, il dispositivo è stato ricollocato nella sua teca: da lì tornerà a essere un presidio di sicurezza per residenti, passanti e commercianti.


Non è solo uno strumento salvavita: per chi vive la zona quel defibrillatore è diventato un punto di riferimento. Vederlo rientrare nella sua sede significa restituire un tassello di tranquillità quotidiana a una comunità che, negli ultimi mesi, ne aveva sentito la mancanza.

Il furto non è, purtroppo, il primo episodio. Il DAE, installato nel 2017, è dedicato alla memoria di Lorenzo Greco, ragazzo del quartiere scomparso a 14 anni. Era già stato rubato nel gennaio 2020 e recuperato dalla polizia. Anche stavolta, dopo la denuncia della sparizione, il dispositivo è stato rintracciato e riposizionato.

I defibrillatori semiautomatici esterni possono aumentare le chance di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso, soprattutto se utilizzati nei primi minuti e in abbinamento al massaggio cardiaco. La loro presenza in luoghi pubblici, ben segnalata e facilmente accessibile, è una misura concreta di sanità pubblica.

La vicenda riaccende il tema della tutela dei presìdi sanitari sul territorio: proteggere questi dispositivi è un interesse comune. Una teca ben visibile, manutenzione costante, illuminazione adeguata, collaborazione tra commercianti e residenti e l’attenzione delle forze dell’ordine possono scoraggiare gesti vandalici e garantire che il DAE resti fruibile quando serve davvero.

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