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09 Gennaio 2026 - 08:15
Gli idranti usati per sgomberare il presidio di Askatasuna
Tutela della proprietà privata e avanti con gli sgomberi dopo quello di Askatasuna. A prometterlo è stato ieri, durante il question-time in Senato, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Forza Italia, per la precisione il presidente dei senatori Maurizio Gasparri e il vice-capogruppo e segretario provinciale degli azzurri a Torino, Roberto Rosso, avevano presentato un’interrogazione chiedendo al governo di valutare la requisizione dell’immobile di corso Regina Magherita 47, sgomberato dalla polizia all’alba del 18 dicembre scorso. Sgombero a seguito del quale c’erano state due manifestazioni, la prima la sera stessa dopo il blitz, la seconda due giorni dopo, il sabato, con guerriglia urbana per le strade di Vanchiglia.

«Tra il giorno dello sgombero dell'Askatasuna a Torino e la fine dell'anno si sono susseguite alcune manifestazioni di piazza caratterizzate da atti di violenza che, tra l'altro, hanno causato il ferimento di 25 operatori delle forze dell'ordine», ha detto Piantedosi. Che tira dritto sui prossimi sgomberi di edifici occupati: «Distingueremo le occupazioni nuove da quelle risalenti. Per le prime, l'obiettivo è sgomberare entro 24 ore ogni edificio. Per quelle risalenti negli anni andremo secondo un ordine progressivo stabilito dalle prefetture. Continueremo - ha assicurato il ministro - nell'azione tesa a tutelare, innanzitutto, la proprietà privata, primo interesse leso dalle occupazioni abusive anche per evitare che da questa forma di illegalità derivi supporto a gruppi che hanno l'abitudine di fare violenza nelle manifestazioni».
A non prendere una posizione è invece il sindaco Stefano Lo Russo. «Non voglio replicare», si è limitato a dire il primo cittadino a margine della visita, ieri, alla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri di corso Brin.
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