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Carlo accoglie il figliol prodigo
vivrà nella residenza di Andrea

Carlo III offre la Royal Lodge a Harry per tentare una riappacificazione familiare e riportare i nipoti a Windsor

Carlo accoglie il figliol prodigovivrà nella residenza di Andrea

Ci penserà Carlo III, anzi l’ha già fatto. Perché il re ha un’ultima occasione per dare un’immagine nuova della Royal Family prima di passare la mano a William e quindi anche a Kate. Cancellare per sempre ogni traccia dell’ex principe Andrea, ma anche della sua famiglia, riportando al contempo a casa Harry e i suoi nipotini, poco importa se questo comporta accollarsi pure Meghan Markle.

Secondo il Daily Mirror la decisione sarebbe già stata presa. Carlo vorrebbe concedere la Royal Lodge, lussuosa residenza nella quale fino a qualche mese fa ha vissuto suo fratello Andrea prima di essere cacciato con disonore per il suo coinvolgimento nello scandalo degli Epstein Files, a Harry e alla sua famiglia. Un modo per invogliarlo a tornare, se non in pianta stabile almeno a lungo nei suoi luoghi d’origine. Come ha svelato una fonte vicina alla Royal Family «questo sarebbe il ramoscello d’ulivo per eccellenza. Carlo vuole unità. Offrire a Harry una proprietà importante a Windsor manderebbe un messaggio forte: la porta è ancora aperta».

Dal 2004 e per più di vent’anni la Royal Lodge è stata abitata da Andrea e anche dall’ex moglie Sarah Ferguson. Ora è disabitata e dovrebbe anche essere ristrutturata. Quale occasione migliore se non prepararla per il ritorno del figliol prodigo? Una prospettiva che, unita alla possibilità di avere di nuovo una scorta per garantire la massima privacy, starebbe allettando il principe.

Intanto però re Carlo ha deciso di escludere anche le principesse Beatrice ed Eugenia di York, eredi dirette di Andrea e della Ferguson, dagli eventi ufficiali della Royal Family. Niente più passerelle, sia a piedi che sulle carrozze reali e affacciate dai balconi dei palazzi di casa Windsor. Così saranno costrette a saltare alcuni appuntamenti abituali già in primavera, come le corse di galoppo al Royal Ascot e tutte le altre occasioni pubbliche. Anche se formalmente non sono accusate di alcun reato, le due sorelle che oggi hanno 37 e 35 anni compaiono in alcune corrispondenze private dei genitori con Epstein e tanto basta.

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