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Inchiesta escort di serie A

Dalla Juve all'Arsenal, si allarga la rete dei calciatori delle notti folli tra gas e donne: ecco chi sono

Locali esclusivi, alberghi da sogno e "palloncini esilaranti": a Milano, Mykonos e Dubai gli eventi della Made prevedevano un format particolare...

Dalla Juve all'Arsenal, si allarga la rete dei calciatori delle notti folli tra gas e donne: ecco chi sono

Credit: foto di di DirettaCalcioMercato

Quello di lasciare "scoperti" i nomi di Christian Volpato e Marcus Pedersen - calciatori del Sassuolo e del Toro - potrebbe non essere stato l'unico dettaglio a ingolosire chi sta cercando le carte della Procura di Milano relative all'inchiesta tra giocatori di calcio e notti tra escort e "gas dello sballo".

Nell'ordinanza di custodia - quella che vede agli arresto domiciliari Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini oltre a due fidati collaboratori - molti nomi sono, come si dice in gergo, "omissis". Cancellati. Censurati. Ovviamente, solo quelli degli atleti: perchè nome, cognome e nazionalità delle ragazze che collaboravano con la Made, cioè il punto di riferimento per per i giocatori e clienti altospendenti che volevano trascorrere una nottata in "buona compagnia" e in "locali esclusivi", sono ben in chiaro su tutti i fogli.

Una chiave interessante per risolvere l'enigma la offre Il Giornale: guardando l'elenco di parole chiave nel decreto di perquisizione che è stato eseguito 48 ore fa. Nomi e cognomi che sicuramente non stanno lì a caso: ma da una ricerca mirata, a seguito delle intercettazioni tra i "collaboratori" di Made e le escort. Alcuni di loro, come scrivevamo poche ore fa, con Buttini avevano anche postato fotografie e immagini da Mykonos. Ma arriviamo ai nomi. C'è da precisarlo: nessuno di loro è indagato. Dejan Stankovic appare nelle carte dell'inchiesta. Per la precisione: emergono otto telefonate tra un collaboratore di Made e un'utenza intestata a Stankovic. Cheickh Niasse, centrocampista del Verona: c'è anche lui, il centrocampista del Verona, classe 2000. Il 17 novembre il giocatore pare si trovasse in compagnia di una delle ragazze di Made, in un albergo milanese (Me Milan il Duca, struttura che nelle carte appare spesso) e abbia chiesto a una terza persona di "portargli i palloncini". Non è una parola in codice: la sostanza che viene utilizzata per gonfiarli, se assunta, provoca "euforia". E soprattutto, non si trova nel sangue, nessun problema con l'antidoping.

Buttini e Maldini, foto dal profilo Instagram di Buttini

Qualche ora dopo la nottata di "follie", un collaboratore di Made afferma, in una telefonata, che Niasse deve saldare un conto: 3.280 euro. E poi, quelle parole chiave cercate nei dispositivi sequestrati. Nomi importanti. Riccardo Calafiori, 23 anni, giocatore dell'Arsenal - e della nazionale italiana. Sempre tra gli azzurri, Daniel Maldini: il figlio di Paolo. Poi c'è il "mazzo" dei nomi di calciatori che sono - o sono stati legati a Milan e Inter: cercati, infatti, Bellanova, Bastoni, Carlos Augusto, Bisseck, Countinho, Skriniar, Ranocchia, Leão, Menez, Giroud, De Winter. E Alvaro. Si tratta di Morata? Per la Lazio, oltre Maldini, Nuno Tavares. E ancora, gli investigatori hanno cercato file inerenti a Scamacca e Ruggeri, calciatori dell'Atalanta. E poi, i giocatori bianconeri della Juventus: digitate le parole Vlahovic, Arthur Melo e Huijsen. Che qualcuno di loro abbia ceduto alle proposte della coppia Buttini-Ronchi? Buona parte delle carte sono più che censurate, come spiegavamo. Ma se i  nomi non fossero rilevanti, nelle intercettazioni, perchè cercarli sui dispositivi sequestrati...?

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