A trent’anni dalla fondazione, Directa Sim (D.MI), quotata su Euronext Growth Milan, archivia il 2025 come l’anno migliore della sua storia. La società segna il massimo storico nei tre driver chiave: base clienti, asset amministrati e ordini eseguiti. Un risultato sostenuto dall’ingresso di nuovi investitori autonomi e da un contesto di mercato favorevole.
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I numeri del trentennale La comunità di clienti Directa raggiunge 137.568 unità, in crescita del 31,6% rispetto al 2024: oltre 33.000 nuovi conti aperti in dodici mesi, l’incremento più significativo di sempre per la società. Gli asset della clientela toccano i 9,7 miliardi di euro, +47% rispetto ai circa 6,6 miliardi di dicembre 2024, grazie sia alla nuova raccolta sia all’andamento positivo dei listini. Sul fronte dell’operatività, gli ordini nel 2025 sono circa 6 milioni, +26,9% anno su anno. Più della metà sono stati eseguiti sui mercati “cash” domestici, che registrano un balzo del 33,1%; il controvalore complessivo intermediato sui titoli “cash” supera i 44 miliardi di euro, +23,2% sul 2024.
La spinta di Etf e Mercati USA Nel comparto ETF gli eseguiti crescono del 71%, spinti da iniziative come “fee zero” e dai Piani di Accumulo (PAC). Contestualmente si rafforza l’interesse per gli Stati Uniti: i mercati USA segnano un +32,1% nel numero di eseguiti, a conferma di una diversificazione geografica sempre più marcata da parte della clientela retail italiana.
Le voci dal management “Il 2025 è stato un anno decisamente positivo, con nuovi record in tutti i principali indicatori di crescita”, afferma il ceo Andrea Busi, che indica le priorità per il prosieguo: investimenti in tecnologia, miglioramento dell’esperienza utente, qualità del servizio e marketing “per sostenere una crescita ancor più ambiziosa” in un contesto domestico sempre più competitivo e aperto agli operatori internazionali. Per il presidente Massimo Segre, i risultati hanno anche una valenza culturale: “Gestiamo 9,7 miliardi per conto di 137.568 investitori autonomi: il modello della disintermediazione ha raggiunto una maturità irreversibile nel nostro Paese”. La crescita del 47% degli asset amministrati in un solo anno, sottolinea, conferma che l’autonomia decisionale rappresenta “un’alternativa credibile e consolidata” all’intermediazione tradizionale. Sul fronte commerciale, il direttore Stefano D’Orazio parla di salto di qualità nella riconoscibilità del brand e nell’efficacia della proposta: “Nel finale d’anno abbiamo acquisito in media un nuovo cliente ogni 12 minuti”. Accanto allo sviluppo dell’offerta, prosegue l’impegno sull’educazione finanziaria con la Directa Academy, pensata per accompagnare gli italiani nel mondo degli investimenti e del trading consapevole.
Prospettive Guardando al 2026, Directa punta a consolidare la leadership nel trading e negli investimenti autonomi in Italia, facendo leva su innovazione tecnologica, usabilità delle piattaforme e iniziative mirate di marketing. L’obiettivo dichiarato dal management è sostenere una crescita più ambiziosa, allargando la base clienti e rafforzando i volumi, nel solco di tre decenni di attività che hanno contribuito a ridisegnare le abitudini del risparmio privato.
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