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La Cassazione: l'imam Shahin resta libero

Serve un nuovo giudizio della Corte d'Appello di Torino per l'imam espulso da Piantedosi

Espulsione dell’imam Mohamed Shahin: tra piazze, parole e sicurezza dello Stato

La Cassazione ha annullato con rinvio il provvedimento a carico dell’imam di Torino Mohamed Shahin, che resta libero in attesa del nuovo giudizio della Corte d’Appello torinese. La decisione segna l’ultimo passaggio giudiziario di una vicenda iniziata alla fine dello scorso novembre e che ha visto l’imam coinvolto in procedimenti sull’espulsione dall’Italia. Il 30 dicembre 2025, la Corte d’Appello di Caltanissetta aveva confermato il no all’espulsione dall’Italia a carico di Shahin, confermando quanto deciso dalle precedenti istanze giudiziarie. Shahin era stato colpito da un provvedimento emesso dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Tuttavia, solo due settimane prima, era stata la Corte d’Appello di Torino a pronunciarsi sul caso, stabilendo che l’imam doveva essere rilasciato dal Centro di Permanenza per i Rimpatri nel quale era stato trasferito a fine novembre. Con l’annullamento con rinvio deciso dalla Cassazione, la vicenda torna alla Corte d’Appello di Torino, che dovrà riesaminare il caso alla luce delle osservazioni della Corte Suprema. Nel frattempo, Shahin resta libero e non sottoposto a misure restrittive, in attesa del nuovo giudizio.

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