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10 Gennaio 2026 - 15:27
Petizione contro la malamovida «ma da 6 anni siamo ostaggio di due locali latinoamericani»
La Città rinnova la stretta sulla vendita e sul consumo di bevande in contenitori di vetro e lattine nelle zone più sensibili della città, quelle della “malamovida”, dove la presenza di minimarket che agevolano l’accesso dei minori agli alcolici contribuisce a creare il cocktail perfetto dei disagi notturni tra i residenti. Il divieto dalle 21, attivo dallo scorso aprile, verrà prorogato fino al 31 dicembre 2026 ed esteso.
A illustrare la delibera aggiornata l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino che, anzi, promette ulteriori estensioni della misura: «Abbiamo chiesto alle Circoscrizioni di segnalarci tutte le aree dove ritengono doveroso applicare il divieto», ha detto.
La misura va da nord a sud, senza tralasciare nessun quartiere: dalle vie Sanremo, Carlo del Prete, Vigliani, corso Sebastopoli, corso Siracusa, piazza Carducci e piazza Galimberti a Sud; a corso Toscana, corso Vercelli, corso Giulio Cesare, piazza Derna e l’asse lungo il fiume Dora, a Nord.
Tra il 25 marzo e il 2 settembre dello scorso anno sono state elevate 146 sanzioni per inosservanza dei divieti, per un importo complessivo superiore ai 23 mila euro.
La sperimentazione avviata nel 2024 ha prodotto risultati giudicati positivi. «Abbiamo registrato un’attenuazione dei problemi più gravi rispetto al passato ed è per questo che abbiamo deciso il rinnovo», prosegue Chiavarino.
Tra le nuove zone “papabili” all’estensione del divieto alcuni settori di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna con una richiesta avanzata in Aula dal coordinatore Mercati della Circoscrizione 5 Alfredo Ballatore. «Conviviamo con bivacchi, rifiuti in vetro abbandonati in strada e frequenti episodi di risse nelle aree comprese tra corso Venezia, via Stradella, via Bibiana e corso Grosseto, e poi tra via Borgaro, via Foligno, via Stradella, largo Giachino e via Verolengo».
Una stretta è prevista anche per Porta Palazzo, che dopo la riqualificazione da oltre 8 milioni di euro ultimata lo scorso settembre, continua a dovere fare i conti con un costante abusivismo. «Per garantire il rispetto delle regole. A partire da gennaio, i banchi dell’ortofrutta dovranno essere rimossi entro le 15: in caso contrario verranno sequestrati», afferma Chiavarino. Per rientrarne in possesso, i titolari dovranno pagare una sanzione.
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