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Il caso

Torino tra le migliori d'Europa in ginecologia oncologica

Riconoscimento europeo al Sant’Anna e al Mauriziano: centri di riferimento europei

La fuga silenziosa dei medici

La fuga silenziosa dei medici

Torino entra ufficialmente nell’élite mondiale della ginecologia oncologica. La European Society of Gynaecological Oncology (ESGO) ha conferito al Sant’Anna – Città della Salute e della Scienza di Torino e all’ospedale Mauriziano Umberto I il prestigioso accreditamento europeo come Centro di Formazione in Ginecologia Oncologica, riconoscendone l’eccellenza clinica, scientifica e didattica.

Un riconoscimento di altissimo livello che colloca i due presidi torinesi tra i pochissimi centri al mondo abilitati alla formazione specialistica nel settore e rafforza il ruolo della città come polo di riferimento nella cura e nella ricerca sui tumori ginecologici. Che per la rettrice UniTo Cristina Prandi: "conferma l’eccellenza delle nostre docenti e dei nostri docenti e proietta l’Università di Torino in una dimensione sempre più internazionale", sottolinea, evidenziando come l’accreditamento europeo rappresenti un forte fattore di attrazione per talenti dall’estero.

Le evidenze scientifiche dimostrano che le pazienti trattate in centri di riferimento da ginecologi oncologi specializzati hanno maggiori probabilità di sopravvivenza e una migliore qualità di vita. La figura del ginecologo oncologo garantisce infatti una presa in carico completa, dalla diagnosi alla terapia fino al follow-up, all’interno di un percorso multidisciplinare altamente qualificato.

L’accreditamento Esgo viene assegnato solo a strutture che rispettano criteri estremamente rigorosi, tra cui un’adeguata casistica oncologica, la multidisciplinarietà e una solida attività di ricerca. La valutazione è affidata a esperti internazionali indipendenti. Durante la visita a Torino, i valutatori ESGO Pawel Knapp e Andrej Cokan hanno incontrato i responsabili dei percorsi formativi, i tutor e i professionisti delle diverse specialità coinvolte, verificando attività cliniche, progetti di ricerca, strutture e programmi didattici.

La rete formativa integrata tra Sant’Anna e Mauriziano consente una gestione completa della paziente oncologica, grazie alla presenza di unità dedicate alla chirurgia oncologica e oncoplastica, alla radiodiagnostica avanzata, alla radioterapia e brachiterapia, alla chemioterapia, alla psico-oncologia e alle cure palliative. Sono inoltre attivi ambulatori specifici per il follow-up, i tumori ereditari, la preservazione della fertilità e la procreazione medicalmente assistita, oltre ai percorsi per la gestione delle gravidanze in corso o successive alla malattia oncologica.

In quanto polo universitario, primo in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento europeo per la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, Torino offre opportunità formative uniche, come il REC – Research & Educational Center, primo centro europeo di simulazione clinico-chirurgica dedicato alla disciplina, e il corso permanente FAST di chirurgia anatomica dissettiva.

Accanto all’attività assistenziale e formativa, il gruppo universitario torinese è fortemente impegnato nella ricerca clinica e preclinica, con studi attivi sulla diagnosi precoce, l’innovazione chirurgica e i trattamenti personalizzati.

Per Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute, «l’accreditamento ESGO rafforza il ruolo del Sant’Anna nella cura e nella ricerca contro i tumori ginecologici, grazie all’integrazione tra assistenza, ricerca e didattica».
Sulla stessa linea Franca Dall’Occo, direttrice generale del Mauriziano: «È un risultato che valorizza una sanità pubblica capace di trasformare l’eccellenza professionale in benefici concreti per le donne».

«È il frutto di anni di investimenti mirati e di un lavoro di squadra altamente specializzato», conclude Chiara Benedetto, promotrice dell’iniziativa e past president del Board europeo di Ginecologia e Ostetricia, «e conferma che il percorso intrapreso è quello giusto».

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