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Economia & Previdenza

Reversibilità 2026, scattano i nuovi tagli: ecco chi rischia e perché

Le nuove soglie Inps e riduzioni oltre 23.862 euro: tagli del 25, 40 o 50%, esclusi nuclei con figli

reversibilità 2026, tagli con altri redditi: le nuove soglie inps e cosa cambia per i superstiti

La stretta non è nuova, ma nel 2026 cambia il perimetro: per effetto della rivalutazione, le soglie di reddito si alzano leggermente, mentre i tagli alla pensione di reversibilità restano. L’INPS ha già ricalcolato gli importi nel cedolino di gennaio e continuerà ad applicare le riduzioni nei mesi successivi, sulla base dei nuovi limiti.


CHI RISCHIA IL TAGLIO
La riduzione si applica, in via generale, quando il coniuge superstite ha altri redditi (stipendio, pensione propria, ecc.). Per gli altri familiari aventi diritto, lo svolgimento di un’attività lavorativa spesso fa venire meno il requisito, con conseguente perdita della prestazione. Il coniuge, invece, mantiene la reversibilità ma può subirne la decurtazione oltre certe soglie.



LE SOGLIE 2026 E LE PERCENTUALI
Il riferimento è il trattamento minimo rivalutato. Nel 2026 il minimo è pari a 611,85 euro al mese; i tagli scattano solo oltre tre volte il suo valore annuo, cioè oltre 23.862,15 euro di reddito personale. - tra 3 e 4 volte il minimo (fino a 31.816,20 euro): taglio del 25% - tra 4 e 5 volte il minimo (fino a 39.769,25 euro): taglio del 40% - oltre 5 volte il minimo: taglio del 50% Il semplice superamento del trattamento minimo non comporta alcuna riduzione: conta il superamento della prima soglia (tre volte il minimo). I tagli gravano sull’importo di reversibilità spettante al superstite, come ricalcolato dall’INPS.

ESEMPI PRATICI
- Se la reversibilità teorica è 1.000 euro mensili e il reddito personale annuo è 27.000 euro, rientrando tra 3 e 4 volte il minimo, l’assegno viene ridotto del 25%: 750 euro mensili. - Con 1.200 euro di reversibilità e 35.000 euro di reddito annuo (tra 4 e 5 volte), si applica il 40%: 720 euro mensili. - Oltre 39.769,25 euro, la riduzione è del 50%: 1.000 euro diventano 500 euro al mese.

QUANDO I REDDITI NON CONTANO
Nel nucleo con figli minori, studenti o inabili, la pensione di reversibilità è pienamente cumulabile con gli altri redditi: nessuna riduzione si applica finché permangono tali condizioni.

QUANTO SPETTA DI REVERSIBILITÀ
La quota varia in base ai superstiti: al solo coniuge spetta il 60% della pensione del defunto; con un figlio si sale all’80%; con due o più figli al 100%. Le eventuali riduzioni per reddito si applicano sulla quota così determinata.

IL PRINCIPIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Con la sentenza n. 162/2022, la Consulta ha confermato la legittimità del meccanismo ma ha fissato un limite: la decurtazione non può superare l’ammontare dei redditi concorrenti. In pratica, se il taglio teorico è superiore ai redditi che lo determinano, viene “cappato” a quell’importo, a tutela dell’equilibrio complessivo del trattamento.

COSA CONVIENE FARE ORA
- Verificare sul cedolino (e sul modello ObisM) l’eventuale riduzione applicata da gennaio. - Tenere aggiornate le comunicazioni reddituali richieste dall’INPS (es. modello RED). - Valutare con un patronato o il simulatore INPS l’effetto delle soglie e l’eventuale diritto all’esclusione in presenza di figli minori, studenti o inabili. - Controllare a primavera possibili conguagli, specie in caso di variazioni di reddito.

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