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l'Identità torinese

Il toret non cambia: bocciato il toro dalle corna lunghe

Bocciata l’ipotesi di una versione con corna lunghe: Palazzo Civico chiede continuità con la fontanella verde introdotta nel 1862

Il toret non cambia

Il Comune di Torino ha chiesto di interrompere l’ipotesi di restyling dei toret, le fontanelle pubbliche che rappresentano uno dei simboli cittadini

Il Comune di Torino ha chiesto di interrompere l’ipotesi di restyling dei toret, le fontanelle pubbliche che rappresentano uno dei simboli cittadini. In particolare, è stata accantonata una proposta grafica con un toro dalle corna lunghe e ricurve, giudicata non coerente con l’immagine storica della fontanella. L’indicazione di Palazzo Civico è di mantenere un modello fedele alla versione tradizionale e al colore verde che caratterizza le installazioni storiche.

La prima fontanella riconducibile al modello “toret” comparve nel 1862 in piazza Statuto. Oggi in città se ne contano circa 800, distribuite nei diversi quartieri. Smat, società che gestisce il servizio idrico, ha confermato la disponibilità a installarne di nuove in accordo con l’amministrazione comunale.

Il tema è stato richiamato durante un intervento a Palazzo Civico di Armando Quazzo, amministratore delegato di Smat, nel quadro della presentazione degli investimenti previsti dalla società per i prossimi due anni. Quazzo ha ricordato che la rete idrica locale si sviluppa per circa 18 mila chilometri di tubazioni, con tratti più datati e altri più recenti, realizzati con materiali differenti. Smat utilizza sistemi di monitoraggio e strumenti digitali per effettuare letture dei consumi e per individuare in modo più rapido le perdite, anche con modelli di previsione. Le dispersioni sulla rete torinese vengono indicate intorno al 23%, a fronte di una media nazionale citata nel testo pari al 40%.

Sul capitolo “toret”, Quazzo ha spiegato che nei mesi scorsi la società si è confrontata con il Comune sui disegni dei nuovi modelli destinati a gara. Tra le proposte, una versione ispirata a un toro di tipo “spagnolo”, poi scartata. La scelta finale, concordata con l’amministrazione, è di adottare un disegno con corna corte e un profilo più vicino alla tradizione locale, in continuità con la forma storica delle fontanelle cittadine.

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