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giochi paralimpici invernali

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: tutte le medaglie degli azzurri (IN AGGIORNAMENTO)

Nel primo giorno di gara, un argento e un bronzo per i nostri atleti

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: tutte le medaglie degli azzurri (IN AGGIORNAMENTO)

Chiara Mazzel sul podio insieme alla sua guida (foto Cip)

MEDAGLIA D'ARGENTO
L'avventura paralimpica azzurra di Milano Cortina 2026 è cominciata nel migliore dei modi, con la vittoria di due medaglieChiara Mazzel, insieme alla sua guida Nicola Cotti Cottini, ha conquistato la medaglia d'argento nella discesa liberaVittoria per l'austriaca Aigner con il tempo di 1.22.55. L'azzurra è sul podio con un distacco di +0.48. Terza la slovacca Rexova. "Sono contenta di questo argento – ha dichiarato al termine della gara - anche se sono consapevole che poteva anche essere una medaglia d'oro. Ho messo tutta me stessa, ci ho messo qualche secondino di troppo ma va bene così, mi sono allenata tanto e sono soddisfatta". Insieme a Chiara c'era la sua guida, Nicola Cotti Cottini: "Brava Chiara, perché affrontare una Paralimpiade in casa non è semplice – ha detto Nicola -, un po' di agitazione te la mette sempre. Ha rotto il ghiaccio anche se sicuramente poteva fare qualcosina di più perché conosco il suo potenziale. Penso che da oggi in poi sarà tutto in discesa".

Chi è Chiara Mazzel

Nata il 19 marzo 1996 a Cavalese, in provincia di Trento, per Chiara lo sci si è rivelato uno strumento per rinascere: “Dopo un lungo periodo trascorso chiusa in camera, lo sport ha rappresentato l’inizio della mia seconda vita”, ha raccontato. Lo sci per Chiara vuol dire libertà, una libertà raggiunta anche grazie all’intesa con la sua guida. “Il momento in cui ho capito che potevo diventare un’atleta di livello internazionale è stato quando ho finalmente accettato la mia disabilità: da lì la mia strada è stata in discesa”. La disabilità di cui parla Chiara è un glaucoma diagnosticatole all’età di diciotto anni e che, in poco tempo, le toglie quasi completamente la vista. Lo spartiacque della sua carriera sono stati i Mondiali di Lillehammer 2022.

 

MEDAGLIA DI BRONZO
L'altra medaglia, sempre, nello sci, è arrivata con Giacomo Bertagnolli che ha conquistato un bronzo nella discesa uomini categoria VI. L'azzurro, assieme alla guida Andrea Ravelli, si è piazzato terzo alle spalle dell'austriaco Aigner (1’16’’08) e del canadese Ericcson (1’18’’33). L'azzurro ha chiuso con il tempo di 1'18''64. “Ci godiamo questa medaglia – ha detto l’azzurro al termine della gara -, anche se la discesa non è propriamente la mia gara. Siamo ancora all'inizio. Questo è stato il riscaldamento, ora arrivano le mie specialità. Sono comunque felice. E' un bellissimo risultato. E’ la mia nona medaglia alle Paralimpiadi. Puntiamo alle prossime gare.” La guida Andrea Ravelli: "Ci piace condividere i podi – ha sottolineato -, a me e Giacomo, ma soprattutto ci piace condividere la discesa. Per me che ho fatto sci, condividere una prestazione con un'altra persona è qualcosa di speciale".

Chi è Giacomo Bertagnolli

Nato il 18 gennaio 1999 a Cavalese, in provincia di Trento, Giacomo è stato il portabandiera della Squadra Italiana ai Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022. Un ruolo che ha portato con orgoglio, forte dei due ori, dell’argento e del bronzo vinti a PyeongChang nel 2018. “Lo sport è un modo per mettermi in competizione con me stesso e con gli altri ma anche un pretesto per divertirmi”. A Pechino 2022 si è migliorato, conquistando 2 ori e 2 argenti, il che ha portato a 8 (nove con quella vinta oggi) il bottino totale di medaglie vinte alle Paralimpiadi: "E' qualcosa di cui vado fiero, perché dietro a questi risultati c'è tanto lavoro e passione per lo sport". Del suo sport dice: “La cosa che mi piace di più dello sci alpino è l’adrenalina che provi durante le discese, sia in gara che in allenamento. È fantastico sentire la velocità e l’aria che ti arriva addosso, soprattutto per chi, come me, ha problemi di vista”. 

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