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giochi paralimpici invernali
07 Marzo 2026 - 17:59
Chiara Mazzel sul podio insieme alla sua guida (foto Cip)
MEDAGLIA D'ORO E D'ARGENTO
L'avventura paralimpica azzurra di Milano Cortina 2026 è cominciata nel migliore dei modi, con la vittoria di due medaglie. Chiara Mazzel, insieme alla sua guida Nicola Cotti Cottini, ha conquistato la medaglia d'argento nella discesa libera. Vittoria per l'austriaca Aigner con il tempo di 1.22.55. L'azzurra è sul podio con un distacco di +0.48. Due giorni dopo, lunedì 9 marzo, è andata ancora meglio: oro nel Superg sull'Olympia delle Tofane battendo l’austriaca Veronika Aigner.
«Durante la ricognizione ho sofferto di un forte mal di testa. Non riuscivo a stare in equilibrio e pensavo anche di non poter partire. Poi mi sono detta, come ha fatto ache la mia guida, che dovevo resistere, l'ho fatto e ne è valsa la pena. Ancora non riesco a crederci, l'emozione è tantissima e ripaga di tutti gli sforzi e l'impegno che ho messo in tutti questi anni», ha spiegato Chiara dopo aver ricevuto l'oro.
Chi è Chiara Mazzel

Nata il 19 marzo 1996 a Cavalese, in provincia di Trento, per Chiara lo sci si è rivelato uno strumento per rinascere: “Dopo un lungo periodo trascorso chiusa in camera, lo sport ha rappresentato l’inizio della mia seconda vita”, ha raccontato. Lo sci per Chiara vuol dire libertà, una libertà raggiunta anche grazie all’intesa con la sua guida. “Il momento in cui ho capito che potevo diventare un’atleta di livello internazionale è stato quando ho finalmente accettato la mia disabilità: da lì la mia strada è stata in discesa”. La disabilità di cui parla Chiara è un glaucoma diagnosticatole all’età di diciotto anni e che, in poco tempo, le toglie quasi completamente la vista. Lo spartiacque della sua carriera sono stati i Mondiali di Lillehammer 2022.
MEDAGLIA DI BRONZO
L'altra medaglia, sempre, nello sci, è arrivata con Giacomo Bertagnolli che ha conquistato un bronzo nella discesa uomini categoria VI. L'azzurro, assieme alla guida Andrea Ravelli, si è piazzato terzo alle spalle dell'austriaco Aigner (1’16’’08) e del canadese Ericcson (1’18’’33). L'azzurro ha chiuso con il tempo di 1'18''64. Ma Giacomo ha una missione speciale e l'ha realizzata. Due giorni dipo è salito di nuovo sul podio con l'argento in superg, sempre insieme ad Andrea Ravelli. Così per lui fanno 10 medaglie ai Giochi Paralimpici (4 ori, 4 argenti e 2 bronzi).
Chi è Giacomo Bertagnolli

Nato il 18 gennaio 1999 a Cavalese, in provincia di Trento, Giacomo è stato il portabandiera della Squadra Italiana ai Giochi Paralimpici Invernali di Pechino 2022. Un ruolo che ha portato con orgoglio, forte dei due ori, dell’argento e del bronzo vinti a PyeongChang nel 2018. “Lo sport è un modo per mettermi in competizione con me stesso e con gli altri ma anche un pretesto per divertirmi”. A Pechino 2022 si è migliorato, conquistando 2 ori e 2 argenti, il che ha portato a 8 (nove con quella vinta oggi) il bottino totale di medaglie vinte alle Paralimpiadi: "E' qualcosa di cui vado fiero, perché dietro a questi risultati c'è tanto lavoro e passione per lo sport". Del suo sport dice: “La cosa che mi piace di più dello sci alpino è l’adrenalina che provi durante le discese, sia in gara che in allenamento. È fantastico sentire la velocità e l’aria che ti arriva addosso, soprattutto per chi, come me, ha problemi di vista”.
MEDAGLIA D'ORO PER EMANUEL PERATHONER
Uno splendido Emanuel Perathoner vince la medaglia d'oro nello snowboard cross categoria Lower Limb. L'azzurro, sceso con pettorina rossa numero 40, trionfa nella Big Final SB-LL2 distaccando di 2''14 l'australiano Tudhope e di 3''01 il koreano Lee. Quarto il canedese Massie. Esordio da brividi ai Giochi Paralimpici per il bolzanese, che conquista la medaglia più pregiata al primo tentativo. "E' bellissimo - ha detto -, è quello che avevo puntato, su cui lavoro da tempo. La pista era perfetta per le mie caratteristiche. Mi sono rimesso in gioco nel 2023 e questo per me è un grande risultato. Sono felice, ora punto alle prossime gare".

CHI E' PERETHANOR
Nato a Bolzano il 9 febbraio 1986, Perathoner è uno snowboarder esperto già a livello olimpico, per aver partecipato a due edizioni delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e PyeongChang 2018, nel gennaio 2021, durante la preparazione per Pechino di 2022, subisce un grave infortunio alla gamba sinistra. Quattro interventi chirurgici, una protesi totale al ginocchio e un anno di riabilitazione dopo, rieccolo sullo snowboard, questa volta paralimpico ad assaporare il brivido delle piste. “Bisogna cercare di essere positivi, di trovare cose diverse, di non pensare alle cose brutte che potrebbero succedere e di vedere il lato positivo delle cose che ti sono successe”. Una vita a gareggiare, per Emanuel: "Ho cominciato a sciare a tre anni, poi a otto anni sono passato alla tavola, che trovavo più divertente degli sci e che a metà degli anni Novanta andava molto di moda». Ai Giochi di Milano Cortina il campione paralimpico si presenta da favorito, "Vorrei vincere, ma prima di tutto vorrei divertirmi sotto gli occhi della mia famiglia. E soprattutto, vorrei lanciare un messaggio a tutti i ragazzi, con la mia partecipazione: quanto è importante non mollare mai".
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