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L'evento

La musica, il canto e le parole per Giulia, Marchesa dei poveri

Successo a Palazzo Barolo: musica, parole e memoria per celebrare Giulia di Barolo, con Chiara Taigi, Antonello Maio e Beatrice Bonino, e la posa del monumento alla marchesa

La musica, il canto e le parole  per Giulia, Marchesa dei poveri

Chiara Taigi e Beatrice Bonino

Successo di pubblico lunedì a Palazzo Barolo per l’evento di chiusura della rassegna in onore della Venerabile Giulia di Barolo, celebrata con la realizzazione e la posa del monumento alla Marchesa. L’ultimo appuntamento è stato il concertoSulle note di Giulia di Barolo, voce di Nobiltà memoria di Luce”. Sulle musiche di Schubert, Rossino, Listzt, Debussym, Donaudy e Villa- Lobos Tosti, si è esibita la soprano di fama interazionale Chiara Taigi, accompagnata al pianoforte dal maestro Antonello Maio. Le performances musicali e canore poi unite dalle parole dell’attrice Beatrice Bonino che ha proposto la vita, il pensiero e gli aneliti spirituali della Venerabile. I testi sono stati tratti dagli epistolari di Giulia Colbert de Maulevrier in Falletti di Barolo (Marchesa dei poveri), dagli scritti di di Alphonse de Lamartine e da quelli di Silvio Pellico.

A fare gli onori di casa e incaricato della curatela artistica, Enrico Zanellati. L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Associazione Concertante (Progetto arte&musica) e l’Opera di Barolo, con il patrocinio della Città di Torino. Sulle performances (applauditissime) che dire? Chiara Taigi non si scopre oggi, è una delle voci più apprezzate a livello internazionale. Non solo si è esibita in Italia, Stati Uniti, Cina, Russia e al cospetto di Papi. Una voce inconfondibile, ma al tempo stesso rigorosa della musica che interpreta. Mai oltre i limiti, ma emozionale nelle sue esibizioni che penetrano i cuori di chi l’ascolta e hanno convinto la critica, anche quella più severa. Lunedì sera l’interpretazione fuori programma dell’Ave Maria è stata una preghiera che si è levata al cielo con grande fervore e rispetto. Ad accompagnarla, il maestro Antonello Maio. Poliedrico nelle sue esibizioni, dalla lirica alle musiche di Morricone, Maio rappresenta l’indiscutibile eccellenza europea. Nei panni e nei costumi della Marchesa, Beatrice Bonino ha avuto il merito di accompagnare il pubblico in un’epoca lontana. Abbiamo visto, incontrato e conosciuto Giulia, suo marito Tancredi, abbiamo ascoltato Pellico. È stato un viaggio a ritroso, carico di grandi emozioni.

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