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La mostra

Torino, le statue prendono voce: un viaggio nella memoria a Palazzo Madama

Da Palazzo Madama alle piazze della città, un itinerario tra cento opere e scatti notturni per riscoprire i monumenti che hanno fatto la storia d’Italia

Torino, le statue prendono voce: un viaggio nella memoria a Palazzo Madama

Dal 26 febbraio al 7 settembre, Palazzo Madama presenta la mostra “Monumento. Torino Capitale. La forma della memoria”. L'iniziativa trasforma il capoluogo piemontese in un palcoscenico a cielo aperto, dove condottieri, scienziati e santi tornano a dialogare con la contemporaneità, accendendo i riflettori su un patrimonio urbano spesso osservato ma raramente compreso nel profondo.

La rassegna raccoglie circa cento opere, tra cui modelli originali in gesso e bronzetti, disegni progettuali e manifesti dell'epoca, fotografie storiche e periodici.

L'obiettivo dei curatori, Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano, è rileggere la statuaria pubblica torinese come una genealogia di idee che ha reso Torino la capitale simbolica della memoria nazionale.

L'esposizione si avvale di due contributi visivi fondamentali per connettere le sale del museo alle piazze cittadine: gli scatti di Giorgio Boschetti che si concretizza una campagna fotografica notturna che isola i monumenti dal caos urbano, trasformandoli in presenze teatrali e apparizioni cariche di significato e la cartografia di Alessandro Capra, una mappa che fonde veduta zenitale e prospettiva a volo d'uccello. Con Palazzo Madama al centro, vengono censiti 79 monumenti distribuiti nel tessuto cittadino, invitando il pubblico a leggere Torino come un libro aperto.

La mostra non resta isolata tra le mura di Palazzo Madama ma crea un nesso stretto con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Attraverso bozzetti e documenti, viene ricostruito il viaggio dell'opera d'arte: dal laboratorio dello scultore alla collocazione definitiva in piazza.

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