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Binari morti e locomotive dimenticate: il "cimitero" ferroviario in Piemonte che nessuno si aspetta

Nascosta oltre un binario abbandonato, una locomotiva a vapore, un'officina dismessa e un piazzale pieno di carrozze. E presto potrebbe diventare un museo

Binari morti e locomotive dimenticate: il "cimitero" ferroviario in Piemonte che nessuno si aspetta

Tutto comincia con un consiglio di un amico: «Appena fuori città c'è una stazione dismessa che ti aspetta. Fidati, ti regalerà sorprese». Quello che sembra un classico suggerimento da urbex si rivela, passo dopo passo, qualcosa di molto più grande.

L'arrivo non è dei più promettenti: la stazione è funzionante, normalissima. La delusione dura però pochi secondi. A sinistra, quasi inosservato, parte un binario morto. Basta seguirlo. Duecento metri di cammino e, sotto un ponte, appare dal nulla una locomotiva a vapore: vecchia, arrugginita, con il vagoncino del carbone ancora agganciato. Tutto perfettamente al suo posto, come se il tempo si fosse fermato.

Il binario continua. Poco più avanti si profila un capannone abbandonato, l'ingresso in parte ostruito da un altro vagoncino. All'interno, i resti di una storica officina piemontese specializzata nella costruzione e riparazione di veicoli ferrotranviari. La struttura è enorme e ormai vuota, ma è la porta sul retro a riservare il colpo di scena più forte.

All'esterno si apre un vero e proprio cimitero ferroviario: carrozze di epoche diverse, altre locomotive a vapore, tutto abbandonato in un piazzale che sembra uscito da un film. Sul fondo, un edificio a tre piani. Dentro, una carrozza fa da benvenuto ai piani di uffici dove documenti, scartoffie e fogli sparsi ovunque raccontano decenni di attività interrotta. E poi, girando l'angolo all'uscita, un'ultima locomotiva lasciata nell'angolo — quasi un'installazione artistica involontaria.

Il capitolo successivo, però, potrebbe essere quello della rinascita. Secondo quanto emerso, l'intera area è stata acquisita da un gruppo di investitori immobiliari che, insieme all'Amministrazione locale, intende trasformare parte degli spazi in un museo: cimeli, fotografie d'epoca, oggetti, documenti e arredi a testimonianza della storia dell'officina.

Un tesoro nascosto che, per ora, è meglio non cercare di raggiungere da soli — i luoghi abbandonati nascondono rischi che non sempre si vedono a occhio nudo.

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