l'editoriale
Cerca
le curiosità
10 Marzo 2026 - 15:00
Tutto comincia con un consiglio di un amico: «Appena fuori città c'è una stazione dismessa che ti aspetta. Fidati, ti regalerà sorprese». Quello che sembra un classico suggerimento da urbex si rivela, passo dopo passo, qualcosa di molto più grande.
L'arrivo non è dei più promettenti: la stazione è funzionante, normalissima. La delusione dura però pochi secondi. A sinistra, quasi inosservato, parte un binario morto. Basta seguirlo. Duecento metri di cammino e, sotto un ponte, appare dal nulla una locomotiva a vapore: vecchia, arrugginita, con il vagoncino del carbone ancora agganciato. Tutto perfettamente al suo posto, come se il tempo si fosse fermato.
Il binario continua. Poco più avanti si profila un capannone abbandonato, l'ingresso in parte ostruito da un altro vagoncino. All'interno, i resti di una storica officina piemontese specializzata nella costruzione e riparazione di veicoli ferrotranviari. La struttura è enorme e ormai vuota, ma è la porta sul retro a riservare il colpo di scena più forte.
All'esterno si apre un vero e proprio cimitero ferroviario: carrozze di epoche diverse, altre locomotive a vapore, tutto abbandonato in un piazzale che sembra uscito da un film. Sul fondo, un edificio a tre piani. Dentro, una carrozza fa da benvenuto ai piani di uffici dove documenti, scartoffie e fogli sparsi ovunque raccontano decenni di attività interrotta. E poi, girando l'angolo all'uscita, un'ultima locomotiva lasciata nell'angolo — quasi un'installazione artistica involontaria.
Il capitolo successivo, però, potrebbe essere quello della rinascita. Secondo quanto emerso, l'intera area è stata acquisita da un gruppo di investitori immobiliari che, insieme all'Amministrazione locale, intende trasformare parte degli spazi in un museo: cimeli, fotografie d'epoca, oggetti, documenti e arredi a testimonianza della storia dell'officina.
Un tesoro nascosto che, per ora, è meglio non cercare di raggiungere da soli — i luoghi abbandonati nascondono rischi che non sempre si vedono a occhio nudo.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..