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Lavoro
10 Marzo 2026 - 11:30
Sotto la pioggia che picchietta come un metronomo, i cancelli raccontano una storia di pazienza e precisione. Oggi, a Caselle e Leinì, i lavoratori dell’appalto Leonardo Logistica hanno incrociato le braccia con un’adesione del 98%. Un numero che da solo fa notizia, soprattutto in una azienda in ottima salute - per usare un eufemismo - e che sembrava estranea a contestazioni occupazionali. Quindi cosa c’è dietro quelle percentuali e quegli ombrelli aperti? C’è una domanda semplice, quasi disarmante: quanto vale la professionalità di chi prepara i materiali che diventeranno aerei?
Mansioni reali e riconoscimento professionale
Secondo il sindacato, il lavoro degli addetti Iscot è una fase cruciale della filiera produttiva: dalla preparazione dei materiali e dei componenti all’invio ordinato e tracciato verso le linee produttive. Un’attività che richiede precisione, competenze tecniche e responsabilità. Non un dettaglio di contorno, ma un ingranaggio fondamentale del meccanismo. E se un orologio si ferma per un dente fuori posto, cosa accade in una fabbrica di aerei? Da qui la rivendicazione: riconoscere le mansioni effettive e applicare un contratto ritenuto “coerente” con il lavoro svolto. “Stiamo rivendicando un giusto contratto nazionale e una giusta paga”, prosegue Racanelli. “È inverosimile che da tanti anni una società come Leonardo, che riceve sovvenzioni pubbliche dallo Stato, appalti attività così delicate a società che applicano il contratto del multiservizi e inquadrano questi lavoratori come addetti alle pulizie”. Una posizione netta, che chiama in causa tanto l’appaltatore quanto la committenza.
Il nodo del contratto: 3.500 euro persi
La disputa si concentra qui: per la Filcams CGIL, le attività svolte rientrerebbero più correttamente nel contratto nazionale della logistica, con condizioni economiche e professionali più adeguate rispetto al multiservizi. La differenza non è solo simbolica: secondo il sindacato, si parla di circa 3.500 euro annui in meno rispetto a quanto spetterebbe con il contratto ritenuto corretto. Non soltanto salario, dunque, ma dignità della qualifica e tracciabilità delle competenze in una filiera ad alta specializzazione, come quella aeronautica.
Cos'è Iscot Italia SpA
Iscot Italia S.p.A., con sede a Torino, opera da oltre quarant’anni nei servizi tecnici e nel facility management per le imprese: logistica di stabilimento, manutenzione di impianti, pulizie tecniche, gestione operativa degli stabilimenti produttivi. A bilancio conta un fatturato oltre gli 87 milioni di euro. Il gruppo conta oltre 4.400 dipendenti e più di 100 unità operative, con attività principalmente in Italia e presenza anche in alcuni Paesi esteri. Molti interventi vengono svolti in appalto all’interno degli stabilimenti dei clienti: proprio in questo perimetro rientrano i servizi di logistica industriale negli stabilimenti collegati a Leonardo, dove i lavoratori oggi in sciopero si occupano della preparazione dei materiali destinati alle linee di produzione aeronautica.
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