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Il Lovers si avvicina: Donatella Finocchiaro sarà la madrina

L'attrice catanese aprirà l'edizione in programma al Massimo dal 16 al 21 aprile

Il Lovers si avvicina: Donatella Finocchiaro sarà la madrina

Sarà l'attrice catanese Donatella Finocchiaro la madrina dell'edizione 2026 del Lovers Film Festival, lo storico festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali), diretto da Vladimir Luxuria e in programma dal 16 al 21 aprile 2026 al Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema.

«Sono onorata – commenta lei stessa – di essere la madrina del Lovers Film Festival! In un tempo in cui i diritti e le identità hanno ancora bisogno di essere difesi e raccontati, questo festival rappresenta un luogo dove questo accade. Celebrare il cinema LGBTQI+ significa celebrare l’amore in tutte le sue forme, abbattere stereotipi e costruire una comunità senza pregiudizi. Sono felice di condividere questo viaggio con il pubblico e con tutte le persone che rendono possibile questo festival».

L'attrice ha lavorato, fra gli altri, al cinema con Roberto Andò, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Edoardo Winspeare, Roberta Torre, Emanuele Crialese e Pupi Avati e, a teatro, con Luca Ronconi, Gigi Dall’Aglio, Ninni Bruschetta, Giampiero Cicciò e Andrea De Rosa.

Il programma completo del festival si conoscerà a inizio aprile, ma è stata svelata anche l'immagine guida di questa 41esima annata: è stata scelta una fotografia di Dario Gazziero, che vuole essere la rappresentazione del claim “Chi guarda chi – Who’s whatching who”, con un chiaro riferimento ai diversi livelli del guardare. Perchè non sempre guardare corrisponde a vedere.

«Tre soggetti, ognuno con il suo mezzo, che fissano l’obiettivo verso chi guarda – commenta Luxuria – Chi si trova davanti a questa immagine si scopre osservato con quella sana inquietudine che si prova quando nel cinema si abbatte la quarta parete, come gli occhi di Giulietta Masina ne “Le notti di Cabiria” che fissano la camera puntando dritta negli occhi di chi guarda. Chi osserva è anche osservato, chi disprezza e discrimina può essere a sua volta disprezzato e discriminato. Con un messaggio in positivo: provare a sentirsi ripresi aiuta a riprendersi dall’egoismo, dal pregiudizio e dalla presunzione di superiorità».

Il Lovers Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il contributo del MiC, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.

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