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Occupazioni abusive
11 Marzo 2026 - 21:50
Il tema delle occupazioni abusive negli alloggi di edilizia sociale continua a essere seguito da Atc, che negli ultimi anni ha partecipato al protocollo per la prevenzione e il contrasto del fenomeno
Il tema delle occupazioni abusive negli alloggi di edilizia sociale continua a essere seguito da Atc, che negli ultimi anni ha partecipato al protocollo per la prevenzione e il contrasto del fenomeno insieme a Prefettura di Torino, Regione Piemonte e Città di Torino. L’intesa, coordinata dalla Prefettura, ha previsto la creazione di un tavolo tecnico permanente incaricato di monitorare la situazione e valutare le operazioni di sgombero nelle aree considerate più critiche, con il coinvolgimento dei servizi sociali, della polizia locale e delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito dall’Agenzia, il rafforzamento del protocollo nell’ultimo anno e mezzo ha consentito di recuperare un numero significativo di appartamenti occupati senza titolo. Atc sottolinea che il fenomeno è in calo e resta numericamente limitato rispetto al totale del patrimonio abitativo gestito, ma continua a generare conseguenze rilevanti. Oltre alla violazione della legge, le occupazioni producono infatti tensioni con gli assegnatari regolari e determinano costi che ricadono sull’intera collettività.
Sul fronte della prevenzione, Atc ha investito nella messa in sicurezza degli alloggi temporaneamente vuoti attraverso il noleggio e l’acquisto di sistemi d’allarme, infissi blindati, dispositivi antintrusione e un servizio di reperibilità tecnica attivo 24 ore su 24. Quando un appartamento viene recuperato, i costi medi per il ripristino oscillano tra 10 mila e 20 mila euro per unità. A queste spese si aggiungono i danni indiretti, che comprendono atti vandalici e danneggiamenti alle parti comuni degli edifici, come ascensori, portoncini, vetrate, citofoni e presidi antincendio, oltre agli interventi di sgombero di materiali accumulati in cantine e spazi comuni.
Atc segnala inoltre che agli occupanti abusivi viene applicato un canone sanzionatorio, che nella maggior parte dei casi non viene corrisposto, così come restano spesso insolute le utenze e le spese condominiali.
Tra gli interventi più rilevanti vengono indicati i 7 alloggi recuperati tra ottobre e i giorni scorsi nel complesso delle Torri di corso Grosseto, i 9 appartamenti recuperati nella primavera 2025 tra corso Agnelli e via De Bernardi, i 5 alloggi ripresi nel complesso di via Faa’ di Bruno, i 2 appartamenti recuperati in via Bologna 265-267 e i 5 alloggi liberati in via Desana 19.
Secondo il presidente di Atc Maurizio Pedrini e l’assessore regionale alla Casa Maurizio Marrone, dall’inizio del mandato il numero delle occupazioni abusive sarebbe diminuito del 64%, con il recupero di 200 appartamenti.
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