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PILLOLE DI TORINO

In questo quartiere torinese correvano i cavalli

L'ippodromo di inizio '900 che non ti aspetteresti mai

In questo quartiere torinese correvano i cavalli

Immaginate una Torino di inizio ’900, tra il rombo delle prime automobili Fiat e l’eleganza della Belle Époque: lì, in un’area aperta e polverosa, nasce un’arena per corsa di cavalli che attira nobili, signore in abiti da passeggio e persino reali. Non era un semplice campo da gioco, ma un salotto a cielo aperto per l’alta società, con sfilate di moda, caffè e scommesse che animavano le domeniche.

Inaugurato il 20 maggio 1906 dalla Società Torinese per le Corse dei Cavalli, ospitava gare di galoppo, trotto e ostacoli su una pista ovale che mescolava polvere e glamour. Umberto di Savoia in persona vi assistette, rendendolo un evento mondano indimenticabile.

Proprio lì, nel nascente quartiere di Mirafiori – tra i corsi Unione Sovietica, Tazzoli, Croce e Vigliani, di fronte allo stabilimento Fiat – sorgeva questo terzo ippodromo cittadino dopo Giaione e Amoretti. Per oltre mezzo secolo fu il regno dei cavalli, simbolo di un’epoca in cui sport e industria convivevano a Torino. Negli anni ’50, con l’espansione urbanistica e il declino dell’ippica, le corse chiusero nel 1958. L’area si riempì di condomini e officine, mentre le attività migrarono, come ancora oggi risaputo, a Vinovo.

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