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MOBILITÀ E SOCIALE

“Pedali Sociali”, la rivoluzione green nelle case ATC di Torino: 350 nuovi posti bici.

Comune, ATC e FIAB lanciano un piano di inclusione su due ruote: nelle case popolari arrivano mobilità sostenibile, corsi pratici e nuovi stalli per i residenti

“Pedali Sociali”, la rivoluzione green nelle case ATC di Torino: 350 nuovi posti bici.

Trasformare la mobilità sostenibile da privilegio per pochi a opportunità per tutti. È questa la sfida di “Pedali Sociali”, l'innovativo progetto che porta le due ruote nel cuore dei complessi di edilizia pubblica. L'iniziativa, frutto della sinergia tra Palazzo Civico, ATC Piemonte Centrale e FIAB Torino Bike Pride, mira a scardinare l'uso forzato dell'auto privata anche nei contesti residenziali più fragili.

Il piano, sostenuto dai fondi ministeriali del bando “Bici in comune” e supportato da ANCI e Sport e Salute S.p.A., si svilupperà fino a tutto il 2027. Non si parla solo di teoria: l'intervento prevede l'installazione di 350 nuovi stalli sicuri e un percorso di formazione pratica che coinvolgerà direttamente chi abita nei quartieri.

I quartieri coinvolti: Il progetto tocca punti nevralgici della città: dai palazzi della Circoscrizione 5 (corso Grosseto, via Sospello, via Villar) al centro storico della Circoscrizione 1 (via San Massimo, via Giolitti, via Stampatori, via Barbaroux), fino a Mirafiori Nord in Circoscrizione 2 (corso Salvemini). Aree dove spesso la mancanza di rimesse protette ha frenato l'acquisto di biciclette.

                                              

«Vogliamo che la bici sia una scelta reale e quotidiana», ha dichiarato l'assessora Chiara Foglietta, sottolineando come il mezzo sia sinonimo di salute e indipendenza. Sulla stessa linea il vicepresidente di ATC, Fabio Tassone, che vede in "Pedali Sociali" un modo per stimolare il senso di appartenenza e la cura del bene comune.

Il braccio operativo sarà FIAB Bike Pride, che organizzerà officine popolari di ciclomeccanica e corsi di guida sicura, con un occhio di riguardo per le donne. Chi completerà i percorsi formativi riceverà in dotazione una bicicletta. Un passaggio chiave per abbattere quelle barriere culturali evidenziate dai dati ISFORT, secondo cui chi ha redditi bassi tende paradossalmente a usare meno la bici. «Dobbiamo valorizzare l'efficienza economica di questo mezzo», ribadisce Ammj Traore di FIAB.

I primi laboratori partiranno già questo weekend, tra il 20 e il 29 marzo, coinvolgendo i vari isolati con incontri pratici. "Pedali Sociali" nasce come esperimento pilota, con l'obiettivo dichiarato di essere replicato in ogni zona.

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