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La guerra per l'eredità

Eredità Agnelli, in Cassazione stop al ricorso di Elkann: confermata l’imputazione coatta

I pm volevano l’archiviazione per Elkann e Gianluca Ferrero ma adesso quasi certamente si andrà a processo

John Elkann

John Elkann

Una decisione che fa rumore e sposta gli equilibri processuali: in serata è arrivata la notizia del rigetto, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso presentato dalla difesa di John Elkann contro l’“imputazione coatta” disposta a Torino. Cosa significa, in concreto, per l’imprenditore e per un’inchiesta che interseca uno dei cognomi più noti d’Italia, quello degli Agnelli? Che con quasi assoluta certezza un Agnelli finirà a processo, a Torino.


L'imputazione coatta era arrivata nel quadro degli accertamenti giudiziari sulla residenza in Italia di Marella Agnelli. La scelta del giudice, Antonio Borretta, si era discostata dalla posizione dei pubblici ministeri piemontesi, che avevano chiesto l’archiviazione completa per Elkann e per Gianluca Ferrero, commercialista di famiglia. Il giudice Antonio Borretta aveva imposto di procedere.

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