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24 Marzo 2026 - 12:05
Emergenza spaccate, il sindaco chiede più poliziotti: «A Torino mancano 200 agenti»
«A Torino mancano 200 agenti». A dirlo, ancora una volta, è il sindaco della città, Stefano Lo Russo, in questi giorni in Kenya per partecipare a una missione del Maeci ma che questa mattina è riuscito lo stesso a collegarsi con ToRadio per il consueto appuntamento settimanale con gli ascoltatori e i cittadini, durante il quale ha parlato, tra le altre cose, dell'emergenza spaccate.
Un allarme di certo non nuovo. E' da tempo ormai che i negozi di Torino sono finiti nel mirino di bande specializzate che in pochi minuti infrangono le vetrine per portare via il fondo cassa o la merce in vendita. Razzie che non risparmiano praticamente nessuna categoria merceologica - dall'abbigliamento alle biciclette, dai materassi alla cannabis - e che vengono messe a segno con diverse tecniche: la "pratica" più diffusa resta quella di prelevare un tombino dalla strada e scagliarlo contro la vetrina ma c'è anche chi arriva sul posto già munito di mazze e addirittura chi usa automobili (rubate) come arieti. Quale che sia la tecnica, alla fine il risultato è sempre lo stesso: danni per migliaia di euro agli infissi e agli arredamenti per portare via pochi spiccioli (ormai più nessuno lascia in cassa grosse cifre), mentre il valore della merce asportata può variare da poche centinaia a decine di migliaia di euro. Un problema che si riflette anche in premi assicurativi sempre più elevati, che scoraggia chi vorrebbe investire nel commercio - già alle prese con altri problemi, a cominciare da quelli della concorrenza della grande distribuzione e dell'online - e che contribuisce a una generale sensazione di insicurezza.
E così il sindaco ha indicato due possibili misure per porre un freno alle razzie. La prima è la richiesta, ribadita più volte negli ultimi mesi, di rinforzi per la polizia: «A Torino - ha ricordato Lo Russo - mancano 200 agenti. Un gap che chiediamo venga colmato al più presto». Avere più poliziotti non servirebbe solo a raccogliere più velocemente le denunce e a indagare meglio sui furti ma avrebbe prima di tutto un valore preventivo: «Quello delle spaccate è un fenomeno evidente, anche nel centro della città. Gli agenti devono essere visibili, abbiamo bisogno di un maggiore controllo del territorio e del presidio delle forze dell'ordine». Il secondo ambito di intervento è quello dell'implementazione del "grande fratello": «Le telecamere di videosorveglianza forse non impedirebbero le spaccate ma potrebbero permettere di individuare i colpevoli». Proposte che il sindaco non ha fatto solo ai microfoni della radio: da tempo, infatti, richieste in tal senso vengono portate al tavolo del Comitato per l'Ordine Pubblico e la Sicurezza che periodicamente si riunisce in prefettura. «Speriamo - conclude il sindaco - di venire ascoltati».
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