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I leader di Askatasuna condannati per l’assalto all’Unione Industriale

La Corte d'appello di Torino ribalta le assoluzioni per l'assalto all'Unione Industriale del 18 febbraio 2022: tre condanne

I leader di Askatasuna condannati per l’assalto all’Unione Industriale

I leader di Askatasuna condannati per l’assalto all’Unione Industriale

Per l’assalto all’Unione Industriale del 18 febbraio 2022, la Corte d’appello ha ribaltato l’assoluzione in primo grado e condannato Stefano Millesimo e Sara Munari, ritenuti tra i leader del centro sociale Askatasuna (sgomberato lo scorso dicembre), e un terzo antagonista, a cinque mesi e dieci giorni di carcere.


LA DECISIONE DELLA CORTE
La Corte d’appello di Torino ha inflitto a Stefano Millesimo, Sara Munari e a un altro imputato una pena di cinque mesi e dieci giorni. In primo grado i tre erano stati assolti; oggi l’esito cambia. Il sostituto procuratore Paolo Scafi aveva chiesto un anno e un mese per ciascuno. La richiesta della difesa — gli avvocati Claudio Novaro e Valentina Colletta — di confermare l’assoluzione per i loro assistiti e di assolvere o ridurre le pene anche per gli otto imputati condannati nel 2023 (tra cinque e nove mesi) non è stata accolta. A vario titolo, le contestazioni riguardano lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.

I FATTI DEL 18 FEBBRAIO 2022
Quel giorno, a Torino, centinaia di studenti scesero in strada contro l’alternanza scuola-lavoro, sull’onda emotiva delle morti di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci. In piazza XVIII Dicembre, davanti alla sede dell’Unione Industriale, una parte del corteo tentò di forzare il cancello d’ingresso. Volarono fumogeni e petardi contro la palazzina; alcuni manifestanti usarono aste, colpendo i carabinieri che si schierarono a difesa del varco e impedirono l’irruzione. Sette militari riportarono contusioni e traumi, con prognosi fino a dieci giorni. È in quella cornice, fra spinta simbolica e attrito fisico, che si consuma la vicenda oggi finita sotto la lente dei giudici d’appello.

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