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Torino, addio alla carta d'identità cartacea e così si avvia la corsa contro il tempo per 83mila cittadini

Entro il 3 agosto 2026 i vecchi documenti andranno sostituiti con la versione elettronica. Il Comune intensifica le aperture straordinarie ma esplode la polemica sui tempi d'attesa

Torino, addio alla carta d'identità cartacea e così si avvia òa corsa contro il tempo per 83mila cittadini

Il conto alla rovescia per il pensionamento definitivo della carta d'identità cartacea è ufficialmente iniziato. A Torino circa 83.333 cittadini dovranno regolarizzare la propria posizione entro il prossimo 3 agosto, data in cui il vecchio modello smetterà di essere valido a favore della CIE, la Carta d'Identità Elettronica. Il 2026 si prospetta come un anno di pressione straordinaria per gli uffici dell'Anagrafe, con una media attuale di 580 documenti emessi quotidianamente.

Per far fronte all'obbligo di legge, l'assessore ai Servizi demografici Francesco Tresso ha illustrato in Consiglio comunale un piano di potenziamento dei servizi. L'Anagrafe Centrale di via della Consolata resterà aperta per altri 16 sabati consecutivi, dalle 8:00 alle 16:00, mettendo a disposizione quindici sportelli su prenotazione. Il progetto prevede inoltre aperture pomeridiane il venerdì in diverse sedi decentrate: da maggio l'estensione dell'orario riguarderà corso Racconigi e si valuta un intervento simile per la sede di via Leoncavallo. Nei primi tre mesi dell'anno la task force ha già rilasciato oltre 22.000 tessere, puntando a superarne altre 85.000 entro l'estate.

Nonostante gli sforzi dell'amministrazione, non mancano le critiche durissime dalle opposizioni. Il consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, ha segnalato una situazione di estrema gravità, sottolineando come una verifica effettuata sui portali di prenotazione mostri disponibilità solo a partire dall'11 agosto 2026. Secondo l'esponente del centrodestra, i tempi d'attesa che superano i sette mesi sono del tutto inaccettabili per una città come Torino, evidenziando un forte scollamento tra i dati ufficiali del Comune e le difficoltà reali incontrate dai residenti che cercano un appuntamento prima della scadenza definitiva.

Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali per monitorare il flusso delle richieste e cercare di snellire le code virtuali. Si ricorda che il passaggio alla versione elettronica è ormai fondamentale non solo per l'identificazione, ma anche per l'accesso a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

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