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tra campo e mercato

Juve, là davanti (a Bergamo) c'è un osservato speciale: ecco di chi stiamo parlando. Intanto al J Center...

Il ct Gattuso punta su Retegui, vecchio pallino della Signora, l'attaccante: "Sappiamo che c'è solo un risultato"

L'esultanza di Mateo Retegui in Italia-Israle 3-0 (foto GettyImage)

Mateo Retegui nel mirino della Juventus (foto Getty)

Tra campo e mercato (piace alla Juve e sarà un osservato speciale), gli occhi saranno quasi tutti per lui. Con cinque gol è il cannoniere dell'Italia di Rino Gattuso. Mateo Retegui è il punto fermo dell'attacco della nazionale: «Sappiamo che c'è solo un risultato, ma sono tranquillissimo e tutta la squadra è tranquilla». «Tranquillità» è la parola d'ordine in casa Italia: «Tornare a Bergamo è sempre bello - ha aggiunto -, questa città è speciale, ho vissuto momenti bellissimi l'anno scorso e anche nella partita con l'Estonia giocata in questo stadio che mi dà di più». Sul suo stato di forma: «Sto benissimo - ha assicurato -, è da quando ho fatto la partita contro la Norvegia che volevo tornare in Italia, e questa è la settimana più importante dell'anno per tutti noi. Mi sembrava logico e giusto stare vicino alla squadra e allenarmi a Coverciano, ho voglia di giocare e aspetto la partita con tanta voglia».

Titolare in sette partite del girone di qualificazione su otto, stasera farà coppia con Moise Kean anche se dietro a loro Pio Esposito è senz'altro in ottima forma: «Lui è molto importante - ha spiegato Retegui - ma non siamo in competizione tra di noi, siamo una famiglia e deve continuare così». Non ci sono grandi incertezze quindi sull'attacco, visto che Scamacca è ancora out, mentre più dubbi ci sono sulla difesa con Alessandro Bastoni ancora in dubbio, mentre Mancini e Calafiori sono pronti, così come Politano e Tonali. Ma giovedì sera a Bergamo ci sarà tanto bisogno della velocità di Retegui per scardinare un reparto non certo irresistibile come la difesa nordirlandese e soprattutto indirizzare la partita nel verso giusto il prima possibile. E così si starà davvero tutti tranquilli.

Intanto in casa Juve, già da qualche tempo si parla dei possibili rinnovi del tecnico Luciano Spalletti e dell'attaccante Dusan Vlahovic e il conto alla rovescia per mettere la parola fine a tali questioni contrattuali potrebbe essere alle battute finali. Sono giorni decisivi per scrivere un pezzo del futuro della Vecchia Signora e il primo a trovare l'accordo potrebbe essere l'allenatore di Certaldo, punto saldo da cui ripartire per progettare la squadra in vista della prossima stagione: anche lui, come i suoi calciatori non convocati per gli impegni con le nazionali, si è preso qualche giorno di pausa ma domani sarà nuovamente a Torino per tuffarsi anima e corpo negli affari bianconeri in vista di un rush finale che si prospetta delicato. Ed è imminente anche l'incontro con la società per mettere tutto definitivamente nero su bianco, indipendentemente da come si concluderà la corsa al quarto posto: l'ex ct azzurro chiede condizioni chiare più sul progetto che sul piano economico. E in questo senso, l'idea di un accordo biennale potrebbe essere preferita a quella iniziale che prevedeva un contratto fino al 30 giugno 2027 più un'opzione per la stagione successiva.

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