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26 Marzo 2026 - 18:50
A Torino i prezzi delle case stanno salendo, ma il cambiamento più interessante riguarda un altro aspetto: dove si sta comprando. Nel primo semestre del 2025 i valori sono cresciuti in media del 3,3%, secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Ma dietro questo dato c’è una trasformazione più concreta: il mercato si sta spostando fuori dal centro, spinto sempre più dagli investimenti.
Oggi chi compra casa guarda soprattutto a due fattori: prezzo e possibilità di affitto. Anche perché il contesto è cambiato: il calo dei tassi ha riattivato gli acquisti, mentre le difficoltà di accesso al credito continuano a spingere molte persone verso l’affitto. Risultato: domanda in crescita e offerta limitata.
Il centro resta l’area più costosa, con un aumento medio del 2,7% e punte fino a 6.000-7.000 euro al metro quadro nelle vie più richieste come via Lagrange. Ma proprio per questo è meno interessante per chi cerca rendimento. Qui si compra soprattutto per abitare o per immobili di pregio.
Accanto agli acquirenti torinesi cresce la presenza di compratori provenienti da fuori città e dall’estero. Aumentano gli acquisti da parte di francesi e milanesi, spesso orientati all’investimento o a un appoggio in città.
Cala l’interesse per le case vacanza e cresce la conversione verso affitti per studenti. Una stanza può rendere tra 400 e 500 euro al mese, ed è questo uno dei fattori che sta spingendo molti acquirenti a spostarsi verso quartieri diversi rispetto al passato.
La crescita più forte si registra a Santa Rita e Mirafiori Nord, con aumenti fino al 6,4%. Qui comprano soprattutto famiglie: case più grandi, servizi e prezzi ancora accessibili rispetto al centro, tra 1.200 e 2.000 euro al metro quadro.
Chi invece cerca un investimento con budget più basso guarda alle periferie.
Borgo Vittoria e Barriera di Milano sono tra le aree più accessibili, con valori tra 800 e 1.200 euro al metro quadro e una crescita del 3,2%. Interventi urbanistici, nuovi collegamenti e la futura linea 2 della metropolitana stanno cambiando queste zone. Con circa 40-50mila euro si possono ancora acquistare piccoli appartamenti, una soglia che permette di entrare nel mercato anche con cifre contenute.
Un altro asse importante è quello legato al Politecnico e al polo ospedaliero, in particolare nella zona di Nizza-Lingotto e lungo l’area delle Molinette, del CTO e del Sant’Anna. Qui la domanda è costante grazie a studenti, personale sanitario e lavoratori fuori sede, e gli affitti restano sostenuti.
In mezzo si collocano quartieri come San Paolo, Cit Turin, Pozzo Strada, Vanchiglietta e l’area lungo il Po: zone ben collegate e con una buona qualità della vita, dove i prezzi crescono in modo più equilibrato. Anche la Collina registra aumenti più contenuti, ma mantiene un profilo stabile e di pregio.
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